Tajani: «Io premier? Vorrei restare presidente del Parlamento europeo»

«Io vorrei restare presidente del Parlamento europeo, è importante per l’Italia». A dirlo è stato Antonio Tajani, in una intervista al giornale tedesco Welt, che gli ha chiesto un commento su un suo possibile approdo a Palazzo Chigi, come eventuale candidato premier indicato da Silvio Berlusconi. «Ne sono onorato», ha detto Tajani, precisando però di fare di tutto «per lavorare ancora nell’interesse dell’Europa».

Tajani prende tempo

Tajani, insomma, si mostra estremamente cauto rispetto a una possibilità su cui invece Silvio Berlusconi continua a insistere. Anche l’altro giorno, intervenendo alla presentazione a Roma del libro Un Paese senza leader del direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, il presidente del Parlamento europeo aveva dato l’impressione di frenare o, per lo meno, di non avere fretta di esporsi. «Non c’è nessuno che possa sostituirlo a capo del centrodestra, né come leader né come federatore», aveva detto parlando di Berlusconi e aggiungendo che «sono onorato, orgoglioso per le parole positive che Berlusconi ha speso per me, per l’apprezzamento del lavoro che svolgo in Europa. Però non ho mai partecipato a questa campagna elettorale, non sono candidato, non ho mai detto una parola su questo argomento». Affermazioni che, però, non hanno fatto desistere il Cav, forse anche perché sono state seguite da una dichiarazione di “fede” nei confronti degli azzurri. «Io non ho fatto giri di valzer in vita mia, sono stato sempre dalla stessa parte. E sono stato conquistato da Berlusconi per gli ideali che portava avanti, quelli di un leader moderato che anche l’Europa vede come il più affidabile in questa area politica», aveva precisato ancora Tajani, le cui parole sono state riportate dal Corsera.

Il pressing di Berlusconi

Così, nella mattinata di oggi, mentre in Germania veniva pubblicata l’intervista di Tajani al Welt, Berlusconi è tornato a parlare del presidente del Parlamento europeo come di un candidato premier «eccellente». «Sono vincolato da lui, per l’altissima carica che ricopre, a fare il nome soltanto quando lui me ne darà l’autorizzazione», ha detto il leader azzurro intervistato dalla Radio Rai, sottolineando che Tajani «sarebbe un candidato eccellente, perché l’Italia oggi non conta più niente in Europa e nel mondo». «Con lui – ha detto ancora il Cav – conterebbe moltissimo perché è il Presidente dell’istituzione europea eletta direttamente dai cittadini europei, quindi la più importante, ed è considerato da tutti anche da parlamentari della sinistra, come il miglior presidente che ci sia mai stato dell’Assemblea Europea. Questo inorgoglisce noi anche perché ricordo che lui è stato uno dei cinque fondatori di Forza Italia nel ’94».