Su Igor “il russo” l’ombra del terrorismo islamico: lavorava per conto dell’Isis?

Al servizio dell’Isis. Igor “il russo” avrebbe lavorato per una banda che ha introdotto terroristi  islamici in tutta Europa, secondo una segnalazione dell’Udyco, l’Unità spagnola che si occupa di droga e crimine organizzato, inviata ai carabinieri di Bologna nelle scorse settimane. Il killer di Budrio, arrestato in Spagna a dicembre dopo aver ucciso anche lì, sarebbe stato organico a un “gruppo criminale d’élite” che ha fatto entrare in Spagna diversi pericolosi terroristi islamici provenienti dal Nord Africa, per poi aiutarli a raggiungere FranciaBelgio. Agli atti ci sarebbero mail e telefonate con marocchini sospettati di essere affiliati all’Isis, tra Bologna, Milano, Valencia e Malaga.

Igor, al secolo Norbert Feher, il primo aprile scorso aveva effettuato una rapina nel  Gallo, nella frazione di Riccardina di Budrio, vicino Bologna, uccidendo il titolare, Davide Fabbri, l’8 aprile aveva ucciso la guardia provinciale Valerio Verri e ne aveva ferito gravemente un’altra,era scattata la caccia all’uomo, con  l’impiego di 150 uomini per turno, appartenenti a squadre speciali dotate di visori notturni agli infrarossi e visori termici e cani molecolari, ma senza esito. Il killer era in Spagna, dove il 5 dicembre Feher aveva assaltato una fattoria, venendo scoperto dal proprietario e da un fabbro, entrambi feriti dal killer. Sul posto erano accorsi due guardie, uccise da Feher, che era stato poi arrestato dalle autorità spagnole a El Ventorrillo, il 15 dicembre 2017. Il killer è tuttora detenuto in Spagna.