Sosia di Kim nella tribuna olimpica, cheerleader nordcoreane in tilt

In tribuna spunta il sosia di Kim Jong-un e le cheerleader nordcoreane rischiano di andare in tilt. Un fuoriprogramma ha animato la giornata olimpica al Kwandong Hockey Center di Gangneung, dove la squadra di hockey femminile delle Coree è scesa sul ghiaccio per affrontare il Giappone in un match finito 4-1 per la selezione nipponica. L’episodio è stato documentato su Twitter, con dovizia di particolari, da Vincent Bevins, corrispondente del Washington Post. Il giornalista ha pubblicato una serie di video sul proprio profilo mostrando l’ingresso del falso Kim in tribuna. Il sosia, con bandierina delle due Coree in bella vista, ha sfilato davanti alle interdette cheerleader prima di essere bloccato dagli addetti alla sicurezza e successivamente allontanato. L’uomo, che si è identificato come Howard, si è accomodato in tribuna pochi metri più in là prima di essere preso in custodia dalla imbarazzata polizia sudcoreana, indecisa sui provvedimenti da adottare.  “Sono arrivato con la mia bandiera e con la mia faccia… Se non vi piace la mia faccia, non posso farci nulla: sono nato così”, ha detto in inglese il falso Kim, che è australiano. Gli agenti, quindi, lo hanno condotto in un altro settore del palazzetto e, per evitare l’assedio di cronisti e fotografi, lo hanno portato in una stanza non accessibile ai media. Il caso si è risolto apparentemente senza grossi problemi per Howard, immortalato poco dopo mentre lasciava l’edificio da solo, scortato solo da macchine fotografiche e smartphone degli spettatori.