Solidarietà del centrodestra alla Meloni: “A Livorno i soliti violenti rossi” (video)

«Solidarietà a Giorgia Meloni per la vigliacca aggressione da parte degli ultimi reduci del comunismo italiano che non rappresentano né Livorno, né l’Italia. Ai tantissimi cittadini livornesi per bene che chiedono semplicemente più sicurezza do appuntamento per la mattinata di venerdì 23 febbraio sicuro che la città saprà isolare 50 violenti nullafacenti di un inutile centro sociale». Così Matteo Salvini sull’agguato rosso alla Meloni a Livorno. Ma il segretario della Lega è solo uno dei tanti rappresentanti del mondo politico che in queste ore stanno esprimendo solidarietà alla leader di Fratelli d’Italia.

Brunetta e Toti: “Aggressione assurda”

«Assurda aggressione dei centri sociali nei confronti dell’amica Giorgia Meloni. Responsabili siano individuati e puniti in modo esemplare». Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati esprimendo la solidarietà dei parlamentari azzurri. «Un abbraccio e solidarietà all’amica Giorgia. Accidenti… sarà anche questa volta violenza neo-fascista? Ma di che parliamo…» Lo scrive su Twitter Giovanni Toti, presidente della regione Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi.

La Russa: “Gli stessi vigliacchi che hanno aggredito il carabiniere Piacenza”

«Gli stessi vigliacchi e schifosi che anche in questi giorni hanno invocato Tito e Stalin, che hanno insultato le vittime delle foibe e di Nassirya, che in decine hanno aggredito un carabiniere a terra, oggi hanno dato l’ennesima prova di cosa intendano per democrazia aggredendo fisicamente l’avversario politico: calci, pugni, sputi, insulti e lancio di bottigliette per impedire ad una donna di parlare con i cittadini. Siamo sicuri che il pericolo imminente sia il ritorno del fascismo?». Con queste parole commenta l’agguato rosso, Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia. «Piena solidarietà a Giorgia Meloni aggredita a Livorno dai soliti portatori d’odio. E per di più scagliandosi contro una donna. Intolleranza e violenza inaccettabili che dimostrano ancora una volta l’incontrollabile voglia di censura di questi soggetti del radicalismo ideologico comunista che un giorno si dicono femministi e poi insultano una donna in base all’appartenenza politica«. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati Fabio Rampelli.

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