Si chiama Italo ma diventa americano. Shopping indisturbato dei colossi Usa

E’ stato riconvocato stamattina il cda di Ntv-Italo, la società che ha in gestione dal 2012 i treni di Italo, che nella tarda serata di ieri, dopo una riunione fiume, ha accettato la nuova offerta da 1,940 miliardi ricevuta dal fondo Usa Global Infrastructure Partners (Gip) per l’intero capitale sociale. Il board odierno, nel prendere atto della decisione presa, dovrà anche procedere al ritiro della domanda di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto depositata presso Consob e di ammissione a quotazione delle azioni della Società depositata presso Borsa Italiana. In pratica Ntv-Italo rinuncia alla quotazione in Borsa per accettare l’offerta allettante del fondo Gip, che auspica che rimangano al loro posto il presidente Luca Montezemolo e l’amministratore delegato Flavio Cattaneo.

L’offerta del fondo Usa prevede che gli attuali azionisti di Italo incassino il dividendo di 30 milioni deliberato dall’assemblea della società e che la stessa sostenga spese relative all’interrotto processo di quotazione fino ad un massimo di 10 milioni, portando quindi il controvalore complessivo dell’operazione a 1,980 miliardi. L’accordo prevede che la sottoscrizione del contratto di compravendita, la cui esecuzione (closing) è condizionata dal via libera dell’Antitrust, avvenga entro l’11 febbraio.

”Sarebbe stato un bellissimo coronamento fossero andati in Borsa – ha commentato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda –  Hanno deciso diversamente era un loro diritto farlo, il fondo americano è molto serio, di più non commento”. ”Rispettiamo il fatto che sono azionisti privati che hanno messo soldi anche facendo un lavoro difficile. Non è sempre facile rompere un monopolio, apprezziamo questa bella storia imprenditoriale”, ha concluso.