Si affrontano con bastoni e pietre, rissa tra migranti a Calais: 20 feriti, 4 gravi

Si sono affrontati a bastonate e lanci di pietre, animando una violenta rissa tra migranti assiepati a Calais, nel nord della Francia: una polveriera drammaticamente per altri precedenti analoghi, che ha quasi sempre coinvolto diverse etnie di immigrati in contrasto tra loro estendendosi in altre occasioni anche all’esterno, arrivando a coinvolgere la popolazione locale di residenti. Uno scontro duro che non è stato facile contenere per le forze dell’ordine e che si è concluso con un bollettino in continuo aggiornamento che, al momento registra una ventina di feriti, quattro dei quali verserebbero in gravi condizioni.

Maxi rissa tra migranti a Calais: spuntano anche i proiettili

Così, mentre le autorità – in risposta al grave episodio di violenza – confermano la trasferta d’emergenza del ministro dell’Interno, Gérard Collomb impegnato in queste ore a fare il punto della situazione con prefetto, sindaco e vari esponenti locali, si apprendono nuovi, sconcertanti dettagli sulla rissa, che ha contrapposto afghani ed eritrei, scoppiata intorno alle 15 di ieri pomeriggio e tracimata fino a tarda sera. Scontri che non hanno escluso momenti di particolare drammaticità quando sono entrate in scena addirittura armi da fuoco con cui i quattro feriti – come anticipato, ricoverati attualmente in condizioni molto gravi – sono stati raggiunti dai proiettili tanto da ritrovarsi oggi a lottare «tra la vita e la morte».Tutto si è scatenato al momento della distribuzione dei pasti pronti, coinvolgendo immediatamente un centinaio di migranti. Per motivi ancora ignoti, scrive L’Express e riporta il sito del Tgcom 24, «un centinaio di migranti armati di bastoni e pietre hanno cominciato a picchiarsi pesantemente. Non chiara la provenienza dei colpi d’arma da fuoco. Secondo La Voix du Nord, il più grave, 30 anni, ha ricevuto un colpo alla testa». Intanto si apprende che già nella mattinata di ieri, la polizia aveva eseguito uno sgombero proprio non lontano dalla zona dove poi sarebbe partita e si sarebbe consumata la maxi rissa. Inutile dire che le forze di sicurezza e di soccorso locali, mobilitate da ieri, continuano a presidiare la zona e a lavorare in condizioni di estrema difficoltà.