Sesso orale con gli amici: adolescente veneta finisce in Rete, in tre alla sbarra

Hanno convinto l’amica adolescente a praticare sesso orale, per fare qualcosa di trasgressivo, da grandi. Lei, fidandosi dei tre amici, quasi coetanei, si era lasciata coinvolgere nel pericoloso gioco erotico. Ma i ragazzi, tra i 14 e i 15 anni, l’avevano anche filmata, all’interno di un garage. Come sempre più spesso accade, il video veniva rapidamente condiviso sui Social, arrivando a centinaia di contatti. Si è svolta giovedì, a Venezia, l’udienza preliminare. I giovani sono stati imputati di violenza sessuale su minore e diffusione di materiale pedopornografico i tre ragazzi.

Convinta a fare sesso orale, il caso risale al 2014

Per due di loro il giudice ha accolto il programma di messa alla prova. Il terzo, quello che aveva la posizione più complicata, è stato invece rinviato a giudizio e sarà giudicato dal tribunale dei minorenni. Di chat in chat,  il video, in un aberrante tam tam mediatico era rimbalzato anche sul web, attraverso i social network. Il video della giovane, che all’epoca era 13enne, era finito anche sul cellulare di un parente della vittima.

L’appello dei genitori: “Fermate quel video”

È l’ennesimo caso di violenza e di uso disinvolto degli smartphone dei Social, che ha comportato serie conseguenze per tutti. Il video risale al 2014, quando i genitori della vittima erano stati costretti a lanciare un appello pubblico: «Bloccate la diffusione di quel video». Dal video sono stati infatti tutti identificati, perché si sono fatti inquadrare anche in viso. Così era partita il processo in cui la vittima, che ha dovuto ricorrere all’aiuto di una psicoterapeuta, si è costituita parte civile con l’avvocato Marco Furlan.