Sentenza storica in Italia: 15enne drogato di videogame va in comunità

Una volta ci si andava a disintossicare dall’eroina, oggi da Fifa 2018. I tempi cambiano e anche le dipendenze giovanili. Purtroppo la droga esiste sempre, magari sintetica o liquida, ma a quello sballo si è aggiunto quello dei videogame, che per molti giovani d’oggi finisce per diventare un’ossessione più della stessa droga.

Ecco che inevitabile, a Crema, arriva la prima storica sentenza che spedisce in una comunità di recupero un 15enne che abusava, fino al masochismo, della consolle dei videogame. Già nei mesi scorsi gli assistenti sociali di Crema avevano ipotizzato di togliere il ragazzino alla famiglia, minaccia che aveva provocato la “consegna” spontanea dei videogame ai genitori da parte dell’adolescente, che aveva scritto una lettera alla giudice del tribunale dei minori di Brescia  perché lo lasciasse in famiglia. Dopo colloqui e approfondimenti del tribunale, ieri però è arrivato il decreto del giudice che ordina l’allontanamento e l’invio del 15enne in comunità, nonostante le proteste della madre sosteniuta dal Comitato cittadini per i diritti umani, che le avevano fornito assistenza legale. Nel mirino la mancanza di controlli esercitata nei confronti del ragazzino, lasciato per ore e ore a giocare senza rendersi conto che quell’hobby stava diventando un’ossessione.