Sbarchi in aumento, Frontex sbugiarda il Viminale. E Minniti “dà i numeri”

Dalle agenzie di stampa ai siti ben informati, la notizia è rilanciata e concentrata in tre righe di lancio che recitano: «Il numero di migranti arrivati in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale a gennaio è salita a oltre 4.800, il doppio rispetto al mese precedente, quando le attività dei trafficanti erano state colpite dai combattimenti vicini alle aree di partenza e dal cattivo tempo», ma il totale del mese è in linea con quello registrato a gennaio dello scorso anno. A riferirlo è Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere marittime secondo la quale, sulle quattro principali rotte migratorie verso l’Ue, a gennaio sono stati individuati 8.300 passaggi irregolari di frontiera. È il frutto di una politica – quella di Renzi e del suo governo – che ha svenduto l’Italia, la sua economia, la sua sicurezza, all’Europa e ad una sciagurata, quanto contro-producente, politica dei bonus…

Migranti, altro che calo: ecco gli ultimi dati Frontex

E allora, resterà deluso chi crede ancora nell’obbligo morale di accogliere senza se e senza ma chi fugge da guerre e carestie, torture e persecuzioni religiose: come ebbe a dire già qualche mese fa il premier Gentiloni, i migranti in arrivo continuo e costante sulle nostre coste non sono profughi siriani o curdi ma, come conferma a suon di riscontri percentuali il report appena annunciato da Frontex, «gli eritrei sono stati il più numeroso gruppo di migranti individuati sulla rotta del Mediterraneo centrale, seguiti da cittadini del Pakistan e della Tunisia». Non solo: «Negli ultimi mesi, Frontex ha anche notato un aumento del numero di libici in fase di spostamento attraverso il Mediterraneo. Il mese scorso, la Spagna ha fatto registrare una leggera tregua, ma solo dopo il recente numero record di attraversamenti irregolari, con i 1.300 arrivi, risultati superiori di oltre il 20% rispetto a un anno fa. A gennaio, il numero di migranti irregolari che percorrevano la rotta del Mediterraneo orientale, raggiungendo principalmente le isole greche, è diminuito del 43% dal mese precedente a quota 1.850. Un numero paragonabile ai rilevamenti di gennaio 2017. I siriani e gli iracheni erano le nazionalità più rappresentate su questa rotta». Eppure, a fronte di tutto ciò, dopo i dati diffusi da Frontex sugli arrivi attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, il Viminale smentisce e precisa che è «di quasi il 50% il calo del numero di migranti sbarcati sulle coste italiane rispetto allo allo scorso anno»…

Viminale e governo sbugiardati: altro che calo degli sbarchi…

È sempre più chiaro come ormai la campagna elettorale si giochi moltissimo sul fronte migratorio, con tutto quello che di pertinente attiene: a partire dai passaggi illegali; dall’aumento del rischio di infiltrazioni terroristiche nel flusso di sbarchi e fino al numero record di richieste d’asilo. E come corollario: falsi documenti impossibili da riconoscere; traffico di armi soprattutto sulla rotta balcanica e una Unione europea messa a dura prova che mostra ormai endemici sintomi di un evidente collasso gestionale. Questi, in sintesi, i parametri di riferimento della vexata quastio “migranti” che da un lato mette, stilati nero su bianco, e garantiti dalla verità dei riscontri della matematica percentuale, i dati Frontex; dall’altro, quelli del Viminale, in netto contrasto. Una divergenza non da poco, su cui si è espresso, tra gli altri, un addetto ai lavori del calibro del deputato di FI, Gregorio Fontana, membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno dei migranti, che riguardo i numeri sugli sbarchi forniti dal Viminale e smentiti da Frontex, ha dichiarato: «Bene ha fatto Frontex a svelare gli inganni del governo del Pd: secondo l’agenzia, il numero dei migranti arrivati in Italia a gennaio ha superato la soglia dei 4800, doppiando quella del mese precedente, quando i flussi si sono leggermente assottigliati per il cattivo tempo e per i combattimenti sulle coste africane di partenza». Non solo: «Se compariamo il dato col gennaio del 2016 – ha proseguito Fontana – quando gli sbarchi furono 5.273, o col dato di gennaio 2017, quando si registrarono 4468 sbarchi, si vede subito che la menzogna della diminuzione degli sbarchi è ancora più dolosamente lampante. È chiaro quindi che – ha poi concluso Fontana – dopo una lieve flessione, i numeri torneranno a crescere senza discostarsi dagli anni scorsi, come invece vogliono far subdolamente credere il governo Gentiloni e il leader di partito Renzi, al quale ricordiamo che sotto il governo Berlusconi, nel 2010, ci furono 4.406 sbarchi in un intero anno».