Sanremo, ascolti boom. Stato Sociale verso una “sinistra” vittoria (video)

Record per la terza serata del Festival di Sanremo, che prosegue il suo trend positivo, ottenendo in media 10.825.000 con il 51,6% di share. Per trovare un risultato medio più alto di una terza serata di Sanremo bisogna tornare al festival del 1999. Lo scorso anno la terza serata del festival di Carlo Conti era stata vista da una media di 10.421.000 spettatori con 49,68% di share.

Sanremo, vittoria annunciata per gli Stato Sociale?

Gli ingredienti per il successo c’erano tutti. Era la serata del ritorno di Ermal Meta e Fabrizio Moro, dopo la sospensione e la rischiata espulsione. Una rivincita immediata, la loro, che sono stati protagonisti di una performance di alto livello, in un clima di tensione. Sin dall’inizio della puntata si era capito che gli ascolti sarebbero stati alti, perché Claudio Baglioni aveva esordito con uno dei suoi brani più famosi (Voglio andar via), dando una scossa immediata. Ci sono stati ospiti d’eccezione come il songwriter americano James Taylor, Giorgia, Gino Paoli. I Negramaro hanno fatto il boom interpretando Poster, uno dei brani di Baglioni entrati nella storia della musica italiana.  E poi l’intervento di Virginia Raffaele, giudicato formidabile da pubblico e critici. Per niente male le canzoni dei giovani. Poi le esibizioni dei big e il voto della giuria. E qui nasce il sospetto: si andrebbe verso la vittoria degli Stato Sociale. Hanno tutti gli ingredienti: un brano orecchiabile, la trovata della “vecchia che balla” e soprattutto l’impronta di sinistra. Quell’impronta che ai giurati piace sempre (basti ricordare come furono penalizzati Gianni Bella, Marcella e Povia). E i giurati hanno un peso nel risultato finale, perché “corregge” pesantemente le scelte del pubblico.