Salvini: chi spara è un delinquente, ma è il caos migranti che porta allo scontro

Tutta la sinistra punta l’indice contro Matteo Salvini, strumentalizzando con incredibile rapidità i gravissimi fatti di Macerata e appigliandosi alla circostanza della candidatura nella Lega locale dell’aggressore arrestato, Luca Traini. E il leader della Lega, invitato a prendere le distanze dalla folle sparatoria contro i migranti, commenta così: “Chiunque spari è un delinquente, a prescindere dal colore della pelle”. Ma, aggiunge, «è chiaro ed evidente che un’immigrazione fuori controllo, un’invasione come quella organizzata, voluta e finanziata in questi anni, porta allo scontro sociale». «Non vedo l’ora di andare al governo – ha detto ancora il leader del Carroccio a margine della presentazione a San Lazzaro di Savena, nel Bolognese, dei candidati della Lega – per riportare sicurezza, giustizia sociale, serenità in tutta Italia. Quindi nei termini previsti dalla legge, con la certezza della pena conto di riportare sicurezza e tranquillità nelle nostre città».