Sabato antifascista a Roma, si temono scontri. Allerta anche a Milano e Palermo

venerdì 23 febbraio 14:29 - DI Francesco Severini

Domani sabato 24 febbraio a Roma massima allerta dalle 14 alle 16, la fascia oraria in cui si concentrano ben quattro manifestazioni. “Non ci sarà spazio per nessuna forma di intolleranza”, fa sapere il capo di gabinetto della questura, Roberto Massucci. In tutto ci saranno in campo 3500 uomini per garantire uno svolgimento sicuro delle iniziative. Previsti anche posti di blocco ai caselli autostradali per fermare “potenziali disturbatori”.

Il corteo che si prevede più numeroso è quello contro il fascismo promosso dall’Anpi e che ha avuto l’appoggio del Pd, con concentramento in piazza della Repubblica. All’Esquilino invece si svolgerà un altro corteo, quello dei Cobas contro il Jobs Act mentre a piazza San Giovanni si sono dati appuntamento i No Vax per un presidio di protesta. Non potevano mancare gli antagonisti, che hanno indetto una manifestazione a Ponte Galeria, davanti al locale Cie, contro le attuali politiche sui migranti ma si temono le intemperanze degli incappucciati anche durante il corteo antifascista.

E non è la città di Roma la sola a rischio del sabato “antifascista”. Anche a Palermo c’è un clima di alta tensione per il comizio di Roberto Fiore, atteso in città per le 18,30. Un’iniziativa che segue il brutale pestaggio del dirigente di Forza Nuova Massimo Ursino. Il luogo del comizio non è stato reso noto. I centri sociali, che ne avevano chiesto il divieto, si riuniranno in piazza Verdi e da lì si muoveranno in corteo con Anpi e Potere al Popolo. A Milano infine, in piazza Duomo, Matteo Salvini ha dato appuntamento ai suoi militanti  all’insegna dello slogan “Prima gli italiani”. Sia a Milano che a Palermo il rischio è che si ripetano gli scontri violenti con i militanti dei centri sociali intenzionati a negare il libero svolgimento della campagna elettorale.

 

 

 

Commenti

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  • 24 febbraio 2018

    E’ già inaudito consentire che si che si facciano manifestazioni di questo genere, il tutto per vietare il regolare e democratico svolgimento di una campagna elettorale di informazione ai cittadini dei propri programmi da parte di forze politiche che democraticamente si presentano alle elezioni. Si manifesta in nome dell’antifascismo e si permette a questa gentaglia di devastare città, si verificano scontri che mettono a repentaglio la vita di cittadini e forze dell’ordine…..sotto lo sguardo delle istituzioni di Prefetti e Questori compiacenti e complici…..

  • Luisa Chiodini 23 febbraio 2018

    Considero la boldrini una delle responsabili di tutte le schifezze che i centri sociali causeranno ed hanno già causato a persone e cose per manifestare il loro DIRITTO di impedire a esponenti di partiti di diverso pensiero di esporre le loro idee e programmi.
    Questi balordi, sovvenzionati e mantenuti da ideologie di sinistra andrebbero poi costretti e risarcire le città e le persone che hanno subito danni a causa della loro delinquenza.
    Questi cialtroni infatti non sono altro che balordi delinquenti fancazzisti talmente ignoranti da non rendersi nemmeno conto di essere strumentalizzati da questi pseudo politici che li usano allo scopo di divulgare concetti falso/buonisti. Non se ne può più di ascoltare politici di scarso valore blaterare a vanvera di fascismo, razzismo e fesserie varie.
    Cosa succederà quando questi cretini dei centri sociali nei prossimi anni si ritroveranno meno giovani, si spera senza soldi e soprattutto senza lavoro? Si renderanno conto della loro follia giovanile? Ne dubito. Chi li manterrà? Forse boldrini & company? Auguri, fessi!

  • 23 febbraio 2018

    Again!!!what in the hell is this current Italian bullshit government doing about???? It’s time to finish these violent protest by the communists, if you loose your tourism Italy is finished.