«Qui i fascisti li trattiamo così»: ecco cosa diceva l’aggressore di Ursino (video)

giovedì 22 febbraio 11:16 - DI Alberto Consoli

Ecco come i “bravi ragazzi” dei centri sociali giustificano ed avallano la lotta violenta. Tra i fermati per il pestaggio a Palermo di Massimo Ursino, il segretario provinciale di Forza Nuova, c’è anche Gianmarco Codraro, 26 anni ed esponente dei centri sociali di Palermo, che il 12 dicembre scorso – non nella preistoria – aveva legittimato l’aggressione violenta contro i fascisti. Il Giornale ha rilanciato le parole di  Gianmarco Codraro, pronunciate durante una manifestazione antifascista e raccolte da Repubblica . Il giovane, fermato assieme a Carlo Mancuso per tentato omicidio in concorso con ignoti per l’aggressione a Palermo nei confronti del dirigente di Forza Nuova, diceva: «Ci sono città dove attraverso una pratica militante quotidiana si è riusciti a rendere nulle queste opzioni sociali, così abbiamo annullato e cancellato i fascisti». Ecco la “lezione” che ci tocca ascoltare. Ecco la faccia truce dell’antifascismo e dell’antirazzismo. Ecco chi sono i veri violenti. Ecco chi vuole alzare il livello dello scontro.

Commenti

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  • salvatore.pidatella@hotmail.it 22 febbraio 2018

    C’è da augurarsi che nel più prossimo futuro qualcuno imponga a questi signori la denuncia dei redditi, comprensiva dei donatori ( di sicuro anche Soros e la Caritas ), il pagamento del fitto ove domiciliati a prezzi di mercato, l’addebito di tutti i canoni relativi ai consumi energetici e degli strumenti di comunicazione oltre ai danni arrecati agl’immobili ed all’inosservanza in fatto di igiene e sanità. Infine l’obbligo di fornire mensilmente alla Questura e ai Carabinieri elenco e documenti identificativi di tutti i domiciliati, anche se ospiti passeggeri.
    Un Paese libero e democratico deve imporre il rispetto di diritti e doveri di legge in maniera del tutto egalitaria.

  • 22 febbraio 2018

    The centri sociali should be all closed, they are the centers for radical ideology and violence in Italy. The Italian government created these social centers now they can be closed..and if not all participants should be fingerprinted and photographed and issued a identification card to enter and possibly have a fee of 3000 Euros a year for memberships.