Prostituzione a Bari, atti sessuali con un minorenne: in manette ristoratore incensurato

Mimetizzato nella normalità di una professione, nella quotidiana operosità di un lavoratore, nella tranquillità di una vita che fino ad oggi non è incappata in sospetti o denunce: eppure oggi, lo stesso uomo – un ristoratore 45enne di Modugno, in provincia di Bari – incensurato, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Bari-San Paolo, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale del capoluogo pugliese, in quanto ritenuto responsabile di aver compiuto, a marzo dell’anno scorso, atti sessuali con un ragazzo minorenne nella zona dello stadio San Nicola.

Atti sessuali con un minorenne: arrestato ristoratore

Le indagini, condotte dai militari e coordinate dal sostituto procuratore Marcello Quercia, avevano preso le mosse agli inizi di marzo per contrastare il mercato della prostituzione minorile che si consumava nelle zone limitrofe all’impianto sportivo. Il fenomeno era stato portato alla ribalta mediatica da un servizio giornalistico, andato in onda nello stesso periodo, nel quale i reporter avevano filmato varie scene che ritraevano approcci tra adescatori e ragazzi anche di tenerissima età. All’epoca, una prima risposta dell’Arma era giunta il 12 aprile successivo, con l’esecuzione di due provvedimenti cautelari emessi dall’Autorità giudiziaria a carico di due anziani, responsabili di atti sessuali con un giovane rom minorenne: un ragazzino di 13 anni.

Mercato del sesso a pagamento con minorenni: le indagini

E non è tutto: gli investigatori in questi mesi hanno esaminato a fondo l’ambiente dei frequentatori, più o meno abituali, del mercato del sesso a pagamento con minorenni, sia stranieri che italiani, spesso provenienti dalle fasce più deboli o disagiate della società. Il ristoratore, secondo quanto accertato, si sarebbe avvicinato a due giovani in atteggiamenti equivoci. Non solo: da quel poco che trapela, sembrerebbe che l’uomo sia stato anche parzialmente filmato, tanto da apparire nel servizio giornalistico televisivo citato poco fa, poi andato in onda. Gli accertamenti successivi, svolti tramite altre attività tecniche, numerosissimi servizi di pedinamento e soprattutto analisi e valorizzazione delle fonti di prova raccolte nell’ambito delle indagini che hanno riguardato la prostituzione minorile, hanno consentito, infine, di ricostruire almeno in una circostanza l’avvenuto rapporto sessuale a pagamento con un giovane appena maggiorenne e con un minore di nazionalità italiana.