Piacenza, l’ironia dei centri sociali sul carabiniere picchiato: «Sarebbe un martire?» (audio)

A Radio Onda d’Urto, storica emittente radiofonica bresciana dell’ultrasinistra, dopo i fatti di Piacenza e le botte a un carabiniere che svolgeva il suo lavoro (tanti contro uno solo) sono perfino “indignati” per i due arresti seguiti a quel turbolento corteo antifascista di qualche giorno fa. I due arrestati sono un egiziano, Moustafa, operaio della provincia di Pavia che lavora nei magazzini della logistica, ma quello che in radio conoscono meglio è l’altro, Giorgio, detto il Brescia, giovane di origini bresciane che da anni vive e lavora come cuoco in Val Susa ed è attivo nelle lotte sociali del Torinese e nelle mobilitazioni No Tav.

In un colloquio telefonico di cui pubblichiamo l’audio integrale, Radio Onda d’Urto ha intervistato tal Lorenzo, compagno del Centro sociale Askatasuna di Torino. Tra le varie cose deliranti, tra proclami di antifascismo, ipotesi di complotti dei carabinieri, veleni sull’Arma e promesse di ripetere le gesta dei die compagni, anche l’ironia sul carabiniere picchiato: «Lo hanno fatto diventare un martire…»

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