Pamela, tre nigeriani indagati per omicidio. La Procura: indagine chiusa

Si stringe il cerchio intorno ai nigeriani accusati di aver ucciso e poi fatto a pezzi Pamela Mastropietro. Il procuratore Giovanni Giorgio ha spiegato che sono tre in tutto i nigeriani accusati per la morte della ragazza. Oltre a Innocent Osenghale, già arrestato, il nigeriano Awelima Lucky bloccato ieri alla stazione di Milano e Desmond Lucky, già indagato. In particolare, i reati ipotizzati dalla procura di Macerata sono quelli di omicidio, vilipendio, occultamento di cadavere e concorso in spaccio di stupefacenti. Sempre fonti della procura hanno reso noto che «ci sono elementi significativamente rilevanti» che la morte di Pamela Mastropietro sia stata causata da un «omicidio volontario» nella relazione preliminare che il medico legale ha inviato alla Procura ieri sera.

Pamela, interrogatori fiume ai nigeriani

Dalla seconda autopsia effettuata sul suo corpo è emerso che Pamela non è morta per overdose ma potrebbe essere stata colpita con due coltellate all’addome prima di esser stata fatta a pezzi. Si fa strada l’ipotesi che  un vero e proprio branco abbia messo nel mirino la ragazza. Gli inquirenti si stanno concentrando sull’abitazione di Osenghale dove probabilmente è stata fatta a pezzi. Il quadro che emerge da questa vicenda ha sempre più i contorni dell’orrore.