Ong e festini: il governo britannico vuole ritirare i finanziamenti a Oxfam

Il governo britannico ha minacciato di ritirare il sostegno all’organizzazione umanitaria Oxfam che – secondo alcuni media – sarebbe coinvolta in uno scandalo sessuale per il comportamento tenuto da alcuni suoi rappresentanti in Ciad e ad Haiti. Secondo alcuni articoli, in particolare, l’organizzazione non avrebbe denunciato i rapporti a pagamento tra alcuni elementi del personale e giovani ragazze. Penny Mordaunt, ministro della Cooperazione internazionale, alla Bbc ha affermato che il governo sospenderà i finanziamenti se l’organizzazione non assumerà tutti i provvedimenti necessari per evitare in futuro nuove situazioni analoghe. Il caso è tornato in prima pagina per le informazioni diffuse da The Observer, il domenicale del quotidiano The Guardian: sulla base di testimonianze di ex collaboratori dell’organizzazione, The Observer che nel 2006 in Ciad ci sarebbero state frequentazioni tra personale dell’ente e prostitute. Anche la Commissione Europea “si aspetta che i suoi partner rispettino codici etici e professionali stringenti. Abbiamo un approccio di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi accusa di condotte inappropriate da parte di organizzazioni che ricevono i nostri fondi. In questo caso specifico, ci aspettiamo che Oxfam faccia piena chiarezza sulle accuse, con la massima trasparenza e con urgenza. Siamo pronti a rivedere e, se necessario, a cessare di finanziare qualsiasi partner che non rispetti standard etici elevati”. Lo ha detto la portavoce del Servizio Europeo per l’Azione Esterna Maja Kocijancic, commentando, a Bruxelles durante il briefing con la stampa, le rivelazioni del quotidiano britannico Times sui festini con prostitute locali che personale della ong Oxfam avrebbe tenuto in un edificio di Port-au-Prince, durante le operazioni condotte ad Haiti in seguito al terremoto che devastò l’isola caraibica il 12 gennaio 2010.L’ong corre ai ripari: il presidente del consiglio fiduciario di Oxfam, Caroline Thomson, ha annunciato in una nota una serie di misure per rafforzare la prevenzione e il trattamento dei casi di abuso sessuale, dopo lo scandalo tirato fuori dal Times e riguardante il comportamento che avrebbero tenuto alcuni rappresentanti della ong nel 2006 in Ciad e nel 2011 ad Haiti. “Ci vergogniamo di quello che è successo e ci scusiamo senza riserve”, ha detto Caroline Thomson, assicurando che Oxfam ha fatto “grandi progressi”, soprattutto nel reclutamento di personale, e che ha imparato “pienamente le lezione”.