Non solo Trump: anche in Austria la stampa si schiera contro la destra

Anche in Austria la stampa attacca i governi che non siano di sinistra: sale infatti la tensione fra i media austriaci e il vice cancelliere Heinz Christian Strache, leader del FPOe. L’esponente del partito di estrema destra si è attirato le ire del Consiglio per la Stampa, un organo che riunisce giornalisti ed editori, per aver accusato la tv pubblica Orf di diffondere menzogne. Strache ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un falso annuncio pubblicitario dell’emittente pubblica con lo slogan “il luogo dove le bugie diventano notizie” e una foto del giornalista tv Armin Wolf, noto per le sue interviste pungenti. “Gli attacchi personali non sono utili per una critica fattuale o un dibattito obiettivo sul lavoro dei media, si tratta di attacchi alla libertà di stampa e di tentativi di minare il giornalismo indipendente e la sua credibilità”, ha risposto il Consiglio per la Stampa, commentando il post del vice cancelliere. Strache ha difeso il suo post appellandosi al diritto di satira. Ma Wolf non sembra essersi divertito affatto e ha preannunciato una querela. “L’ultima volta che l’ho visto, Strache era vice cancelliere non un autore di satira”, ha detto il giornalista televisivo al portale tedesco Meedia. Sin dal suo ingresso al governo a dicembre – in una coalizione guidata dal cancelliere Sebastian Kurz, del Partito Popolare – il FPOe ha proposto di abolire il canone per l’emittente pubblica. La pressione è salita negli ultimi giorni, dopo che sono stati segnalati due errori nel notiziario televisivo, compresa una notizia che ha creato l’impressione che un dirigente locale dell’Fpoe non si fosse distanziato da un insulto antisemita. Intanto un post apparso sulla pagina Facebook di una organizzazione giovanile dell’Fpoe ha pubblicato la mail personale del giornalista che ha rivelato i legami fra il partito e le confraternite nazionaliste di studenti.