Non solo Boldrini: affissi manifesti di Sgarbi con la testa mozzata

Non c’è solo Laura Boldrini. Pomigliano d’Arco si è svegliata con manifesti sui muri che ritraggono Vittorio Sgarbi con la testa mozzata grondante di sangue con tanto di corna su un corpo di capra. Nella città del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, è arrivato Vittorio Sgarbi per l’apertura della sua campagna elettorale ed è stato accolto con manifesti violenti che portano una firma ben precisa: Si Cobas Fca, Collettivo 480HM. Il candidato alla Camera di Forza Italia nel collegio uninominale di Acerra parlerà stasera al pubblico in quel teatro, il “Gloria”, all’esterno del quale è stato attaccato uno dei manifesti. C’è preoccupazione nello staff del critico d’arte e attuale assessore regionale siciliano alla Cultura per il gesto, che in ambienti sindacali minimizzando definiscono “satirico”. Massima attenzione da parte delle forze dell’ordine.

I manifesti dei Cobas

“Sgarbi a Pomigliano? Cercano altri agnelli sacrificali, ma credono che qua è sempre Pasqua?”, è il testo riportato sugli stampati. Come riporta il Giornale, a spiegare i manifesti è stato Mimmo Mignano, alla guida del movimento dei Cobas: «Per anni i servi sciocchi dei padroni hanno portato al macello migliaia di operai. Questi sono complici e colpevoli della desertificazione di Pomigliano. A questa gente che viene qui a chiedere ancora voti e pensa di trovare ancora agnelli sacrificali, non li troveranno. Noi stiamo facendo una campagna per il non voto. Noi Sgarbi non lo vogliamo – ha aggiunto – e gli abbiamo fatto questo regalo».

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