«Non scordate la Siria, ora si muore più che con l’Isis»: l’urlo del nunzio apostolico

«Non dimenticate la Siria!». È l’appello ai media lanciato tramite l’Osservatore Romano da monsignor Mario Zenari, nunzio apostolico a Damasco. «È davvero un momento infernale. Ci sono centinaia di migliaia di vittime: tutti piangono i loro morti, hanno visto luoghi di culto distrutti, hanno subìto atrocità», ha spiegato Zenari, riferendo che «c’è un forte sentimento di paura e di frustrazione».

In Siria «tutti contro tutti». La popolazione in ginocchio

«Non vengono colpiti solo i cristiani, ma – ha chiarito il nunzio apostolico – è anche vero che si sentono presi di mira: è evidente come i gruppi minoritari siano quelli più a rischio e i cristiani lo sono in maniera particolare, avendo anche scelto di non portare armi». «L’Isis era solo una parte seppure grave del problema siriano. Ora, c’è una sorta di tutti contro tutti», ha proseguito monsignor Zenari, sottolineando che «gli aiuti umanitari riescono a passare con il contagocce, centinaia di bambini vivono in una situazione di assoluta malnutrizione, la gente sopravvive cucinando brodaglie fatte di foglie di alberi: una cosa impressionante». «Le immagini che giungono sono agghiaccianti e al livello sanitario la situazione è al collasso: sono più le persone che muoiono per mancanza di cure ospedaliere e di medicine – ha concluso Zenari – di quelle cadute a causa delle bombe e dei colpi di artiglieria».