«Non c’è spazio per i fascisti». Legato e picchiato dirigente di Fn a Palermo

mercoledì 21 febbraio 9:34 - DI Milena De Sanctis

Aggredito, legato e poi selvaggiamente picchiato. Sei persone hanno accerchiato a Palermo il responsabile provinciale di Forza Nuova, Massimo Ursino, legandolo mani e piedi con nastro adesivo da imballaggio e pestandolo a sangue. Gli aggressori erano vestiti di nero e avevano i volti coperti da sciarpe; tra loro, secondo i testimoni, c’era una ragazza che riprendeva il pestaggio con un telefonino. L’aggressione è avvenuta in via Dante, a due passi dalla centralissima via Libertà, intorno alle 19, coi negozi ancora aperti e la gente che passeggiava lungo il marciapiede. La vittima ha riportato alcune ferite serie alla testa ed è stato trasportato all’ospedale Civico.

Il raid rivendicato con un comunicato

Subito dopo l’episodio, è arrivata una rivendicazione anonima su cui adesso gli inquirenti stanno cercando di indagare: il raid è stato, infatti, rivendicato con un comunicato inviato via mail a diversi organi di informazione locale. «A pochi giorni dall’arrivo in città di Roberto Fiore, atteso in città per un comizio in conclusione della campagna elettorale − si legge nella email − Massimo Ursino, uomo di spicco e dirigente nazionale del partito Forza Nuova, è stato colpito in modo esemplare mentre passeggiava per le vie del centro. É stato bloccato, immobilizzato e legato con del nastro adesivo, poi lasciato a terra senza possibilità di fuggire». «Chi afferma che esista una “minaccia fascista”, a Palermo come in tutta la Sicilia − prosegue la nota − dovrà ricredersi: questi uomini di poco conto appartenenti a formazioni neofasciste, che fanno di razzismo e discriminazioni il loro manifesto politico nonché la costruzione della loro identità forte e battagliera, si sgretolano in men che non si dica sotto i colpi ben assestati dell’antifascismo. Infatti non sono in grado di difendere se stessi, figuriamoci di attuare il loro programma politico. I fatti avvenuti sono la dimostrazione del fatto che sul territorio palermitano esiste chi ripudia il fascismo e non ha timore di lottare per bloccarlo e schiacciarlo, a partire da questi protagonisti del forzanovismo, guerrieri a parole, violenti nelle immagini che evocano forse, ma incapaci di proteggere la propria incolumità e di conquistare qualsiasi forma di potere politico. Palermo è antifascista, nelle pratiche e nella quotidianità di chi la vive. A Palermo n«on c’è spazio per il fascismo». Il raid è stato ripreso con un telefonino da una ragazza che faceva parte del gruppo di aggressori. Nel video, pubblicato su YouTube, si sente la ragazza che cerca di tranquillizzare i passanti terrorizzati: «Tranquilli, è solo una scherzo…».

Commenti

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  • robertotaddei7@gmail.com 22 febbraio 2018

    Non cé da meravigliarsi. I Sinistroidi sono criminali di nascita.

  • valagussa@lispa.it 21 febbraio 2018

    Certo in 7 contro uno e colpito alle spalle, vorrei vedere chiunque a difendersi…………..