“Noi non tradiamo”. L’intervento di Giorgia Meloni all’Adriano (video)

domenica 18 febbraio 13:47 - DI Valter Delle Donne

La pioggia che ha flagellato la Capitale non ha fermato il popolo di Fratelli d’Italia che si è dato appuntamento al cinema Adriano, storico punto di riferimento della destra, fin dai tempi del Msi. Un luogo simbolo per una manifestazione, che proprio su un atto simbolico, ha radunato i candidati di Fratelli d’Italia. Ecco come Giorgia Meloni, leader di FdI, ha illustrato alla platea dell’Adriano, le ragioni dell’appuntamento “Nel nome del popolo sovrano. Noi non tradiamo: contro inciuci e cambi di casacca”.

L’intervento di Giorgia Meloni

«Abbiamo convocato i nostri candidati, ma è venuta tanta gente che voleva condividere con noi questo momento. Mi scuso con le persone che sono rimaste fuori. È la manifestazione più importante della nostra campagna elettorale. Ho sentito dire che non era necessaria, addirittura che era dannosa, che non interessa i cittadini, che è distante dall’interesse dei cittadini. Quello che facciamo oggi è invece la cosa più concreta che possiamo fare ora per il bisogno degli italiani».

“I soldi dello Stato? Per i concerti di Laura Pausini”

«L’Italia è la nazione che cresce di meno in Europa, il debito pubblico italiano, solo con Renzi, è cresciuto di 150 miliardi di euro. Per fare che cosa? Il Pd fa girare sul web un volantino che riporta la frase di un ragazzo di nome Marco: “Grazie Renzi, perché io con i 500 euro della cultura sono andato al concerto di Laura Pausini”. 150 miliardi di euro per mandare Marco al concerto di Laura Pausini? Non per le infrastrutture, non per l’alta velocità o per la banda digitale. Questa è la sinistra».

“Renzi ha svenduto l’Italia al capitalismo straniero”

«In questi ultimi anni il capitalismo straniero ha saccheggiato tutto, da Ansaldo alla Pirelli, da Peroni a Ferrè, da Valentino a Telecom, da Unicredit a Italo. Il capitalismo straniero ha comprato a prezzi stracciati i nostri gioielli di famiglia. Aggiungo altri dati. Secondo l’Istat un quarto della popolazione italiana è povera o si sente povera. Nell’ultimo anno sono scappati dal nostro Paese centomila giovani italiani, perlopiù laureati. Nello stesso anno altrettanti africani, indigenti e senza titoli di studio né capacità professionali, sono arrivati da noi. Eppure il ministro Poletti irride i ragazzi italiani che vanno via. Tenete inoltre presente che per un immigrato richiedente asilo lo Stato spende più del doppio di quanto spende per un pensionato italiano. Per un richiedente asilo spende al mese più o meno quello che spende per lo stipendio di un poliziotto».

“Dagli immigrati il 50% di certi reati”

«Nel 2017 si è registrato il record negativo di nascite: è in atto una sostituzione etnica, ci sono sempre più immigrati. Aumentano i reati, mentre l’8,3 % della popolazione è composto da immigrati, proprio gli immigrati incidono per il 50 per cento per reati come il furto e per il 25 per cento per gli omicidi. Ovviamente Pd e sinistra negano il nesso. La sinistra in questi anni lo ha sempre negato. Perché lo negano? Perché altrimenti bisognerebbe ammettere che non sono arrivate le “risorse”, come le definisce la Boldrini».

“Pamela e la mafia nigeriana: perché Saviano tace?”

«La vicenda di Pamela Mastropietro, dimostra che si sta affermando una nuova organizzazione criminale, la mafia nigeriana. Nessuno tra gli esponenti dell’intellighenzia ha approfondito il tema della mafia nigeriana. Di contro, il guru dell’antimafia Roberto Saviano tace su questa piaga. Perché Saviano non ci parla della mafia nigeriana? Forse perché dall’attico di Manhattan i problemi dell’Italia non si vedono? Per la sinistra va bene combattere la mafia o la violenza sessuale, purché i responsabili non siano immigrati. Se sono stranieri si tace. Vorrei tornare sulla polemica col direttore del museo Egizio di Torino. Renzi ha telefonato al direttore del museo egizio per esprimergli solidarietà dopo la polemica con me. Il direttore, che guadagna centinaia di migliaia di euro all’anno, ma che ignora che gli antichi egizi non erano arabi. Come fare la mostra sull’Impero romano e fare gli sconti agli unni. Ma vorrei ricordare che il carabiniere che è stato preso a calci dai centri sociali non ha ricevuto la telefonata di Renzi né di nessun altro».

“Da Monti a Gentiloni, governi fantoccio”

«A proposito di politica estera, negli ultimi giorni una nave turca ha bloccato una piattaforma italiana Eni, dopo che abbiamo steso tappeti rossi a Edrogan. Lo so che con questo lungo elenco vi ho messo un po’ di depressione, ma è quello che è accaduto finora e che non vogliamo accada ancora. Perché questi sono tutti risultati di governi che non facevano interessi del popolo italiano. Governi non scelti dal popolo italiano. Il governo Monti fu un colpo di Stato con la complicità di Napolitano, per rimuovere un governo fastidioso e sostituirlo con un governo fantoccio. Il governo Letta era formato da gente che due mesi prima in campagna elettorale si era presentata col centrodestra e faceva la guerra al Pd. Del governo Renzi non ne parliamo, non è stato mai votato da nessuno. Il governo Gentiloni li ha superati tutti. Il referendum costituzionale votato dagli italiani è stato un plebiscito per mandare a casa Renzi. Lui si è dimesso e ha messo una sua fotocopia. In questo caso siamo al governo fatto contro il parere dei cittadini. Ci hanno detto: serve la legge elettorale. Dopo un anno e mezzo, la legge è stata fatta in tre giorni, ma si sono impegnati per fare leggi (Ius soli, Mps) che non servivano agl italiani. L’Italia versa in condizioni drammatiche, vogliamo garantire che il prossimo governo sarà fatto da patrioti per difendere gli interessi della nostra nazione. Il nostro giuramento non vi sembra che non sia una cosa concreta? È la più concreta che si possa fare».

“Preparano un altro inciucio con Minniti premier”

«Purtroppo, questa legge elettorale favorisce la possibilità di un altro governo così come quelli precedenti. Ho sentito il ministro Minniti dire: “Sono disponibile come premier per un governo di unità nazionale”. Caro, Minniti, questo si chiama inciucio. Da tutti i sondaggi il Pd arriverà terzo e se chi arriva terzo esprime il premier, a casa mia si chiama colpo di Stato».

“Se non vince il centrodestra il 4 marzo, sarà il caos”

«Ecco perché dovete votare Fratelli d’Italia. I nostri sono voti per impedirlo: se Fdi è forte, il centrodestra avrà la maggioranza. Il 4 marzo, o vince il centrodestra o sarà il caos. Per i sondaggi mancano due punti alla maggioranza assoluta. E noi siamo gli unici ad avere il coraggio di firmare questo impegno».

“Ho invitato Salvini e Berlusconi, ma hanno declinato”

«Mi dispiace che oggi non ci siano gli alleati: hanno preferito non esserci, non chiedetemi perché. Salvini dice che aveva altro nell’agenda, Berlusconi dice che questa manifestazione è dannosa. Caro Silvio, è dannosa perché vuoi fare un inciucio? Se qualcuno pensa di costruire un governo sulla pelle dei cittadini, si sbaglia. Noi di FdI siamo il granellino di sabbia che interromperà quel meccanismo. Più siamo forti più saremo in grado di difendere gli interessi degli italiani».

“Tanto sono tutti uguali è l’alibi degli ignoranti”

«I nostri candidati giurano che non saranno voltagabbana, che non sosterranno nessuna delle due sinistre in un eventuale governo: Renzi e Di Maio, infatti, fanno le stesse dichiarazioni. Di Maio me lo ricordo quando ha fatto l’inferno quando ho detto: non puoi spendere per un immigrato più che per un pensionato italiano. Gentiloni è andato dalla Merkel per rassicurarla, per dirle che non vinceranno i populisti. Quanto è ridicolo e umiliante un premier italiano che rassicura su come voteranno gli italiani. È la mentalità di una colonia e di uno Stato vassallo. Di Maio, invece, prima va in piazza va contro il sistema. Poi infila giacca e cravatta e va a incontrare la City, gli speculatori di Londra. Cosa ha promesso? Che renderà più facile il recupero crediti sui piccoli debitori. Poi vi domandate perché il M5s è pieno di massoni? Sento dire: tanto sono tutti uguali, tanto sono tutti ladri. Questo è l’alibi di chi si gira dall’altra parte. Non siamo tutti uguali. Io non sono uguale a Renzi. La cosa più bella che possiamo fare per il nostro popolo è formulare questo giuramento. Chiedo ai candidati di alzarsi in piedi e di leggere questa dichiarazione».

 

Il giuramento

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 19 febbraio 2018

    Purtroppo e’ ancora un sogno che FdI possa governare da sola, per il momento abbisogna ancora dell’appoggio del Berlusca, ma se gli italiani vedranno i cambiamenti promessi le prossime elezioni, ci sara’ si una coalizione , ma al governo ci sara’ solo la Meloni o chi per lei. Abbiate fiducia , la speranza e dura a morire ma finalmente ci sara’ la fine del tunnel.

    • fbrunozzi@yahoo.it 19 febbraio 2018

      Purtroppo, Noi della Destra abbiamo un grosso difetto ( che NON hanno i sinistroidi) non andiamo a votare. Se vogliamo far vincere la Destra ed in particolare Giorgia Meloni, il 4 marzo lasciamo stare le gite fuoriporta ed altri passatempi e facciamo rinascere la nostra Italia andando a VOTARE.
      VIVA L’ITALIA e chi l’ama.

  • avv.ballicu@katamail.com 19 febbraio 2018

    brava meloni, salvini certo non tradisce , berlusconi certamente , già visto con monti

  • mautau@tiscali.it 18 febbraio 2018

    Benissimo ha fatto la Presidente Giorgia Meloni. Se non lo temono questo atto, lo facciamno pure gli altri, alleati e partiti avversari.
    Troppi sono i centrocampisti della politica italiana, anche nello schieramento di centrodestra, pronti a passare nell’altra metà del campo, se le cose non saranno di loro gradimento.