“Noi non tradiamo”. Le testimonianze dei dieci patrioti di Fratelli d’Italia (video)

Prima le note dell’Inno di Mameli poi l’emozionante spot elettorale “Tempo di patrioti”, così è è iniziata al cinema Adriano di piazza Cavour a Roma la manifestazione di questa mattina di Fratelli d’Italia dal titolo Noi non tradiamo. Prima dell’intervento di Giorgia Meloni, dieci patrioti, candidati con Fratelli d’Italia in diversi collegi nazionali, hanno testimoniato la loro adesione con un breve intervento. Quindi, dopo l’intervento della leader di FdI, i candidati sono andati all’altare della patria per formalizzare in modo ancora più solenne il giuramento.

 

L’introduzione di Guido Crosetto

A presentare i dieci testimonial della mattinana, uno dei cofondatori del partito, Guido Crosetto, che per prima cosa si è scusato a nome di Fratelli d’Italia con le tante persone rimaste fuori. «Centinaia di persone non sono riuscite ad entrare, c’è stata un’affluenza inattesa di persone che volevano partecipare». Crosetto ha ripercorso le tappe precedenti a quelle odierne. «Tutto è iniziato nel 2011, quando ci accorgemmo che la politica di Monti sarebbe stata disastrosa per il Paese. Il percorso è proseguito cinque anni fa, alle elezioni. Quando ci presentammo avevamo tutti contro. Abbiamo detto no ai governi Letta, Renzi e Gentiloni. È stato un percorso lungo, difficile, perché essere coerenti è difficile. In questo senso, voglio ringraziare Giorgia Meloni che ha sempre saputo tenere dritta la barra. Oggi siamo qua per dire agli italiani: noi non tradiamo il vostro voto. Un impegno non solo del partito, ma di ogni singolo candidato. Affinché sia un impegno solenne».

 

Tempo di patrioti: lo spot di Fratelli d’Italia

 

Le testimonianze dei dieci patrioti

Antonio Guidi

«Patriota è chi ha memoria – ha detto l’ex ministro, oggi candidato con Fratelli d’Italia in Senato, nella circoscrizione Umbria –  E qui ricordo che i miei genitori si conobbero proprio in piazza Cavour, davanti a questo cinema. La scienza maligna disse che io non dovevo continuare a vivere, che non avrei potuto vivere, invece eccomi qua, grazie al coraggio dei miei genitori. Essere patriota è una conquista giornaliera, contro le difficoltà, le bugie, i tradimenti della cattiva politica. Essere patriota vuol dire difendere la vita. La vita che c’è e quella che ci sarà. Viva Fratelli d’Italia, via la vita!»

Maresa Bellucci

«Ho l’onore di rappresentare il mondo del volontariato. Persone che onorano l’Italia nella loro attività quotidiana. Giuro davanti a voi di essere al servizio delle sorelle e dei Fratelli d’Italia».

Carolina Varchi

«La mia idea di patriota corrisponde a un’immagine che ho ancora negli occhi di quando ero bambina. Per le strade di Palermo vedevo quei ragazzi in divisa che prestavano servizio dopo gli attentati a Falcone e Borsellino. In nome anche di quei patrioti sono qui davanti a voi a dire: Io non tradisco. Viva il Sud, viva Fratelli d’Italia».

Il patto firmato dai candidati di Fratelli d'Italia

Il patto firmato dai candidati di Fratelli d’Italia

Rosa Sigillò

«Rappresento gli insegnanti, soprattutto i precari. Sono da sempre in prima linea per la buona scuola, sono stata per cinque anni una spina nel fianco dei governi Pd e di Matteo Renzi. Voglio che la scuola torni al centro del futuro di questo Paese. E so che con Fratelli d’Italia ciò sarà possibile».

Gianni Lampis

«Credo nel ruolo dei giovani, mi sono messo al servizio delle istituzioni a 21 anni, come consigliere in un comune della Sardegna. A 29 anni ho deciso di portare la mia passione e la mia esperienza anche qui. Perché la Sardegna è la mia terra, ma l’Italia è la mia patria».

Giampiero Monti

«Si respira un’aria di patriottismo che mi fa stare bene. Sin da ragazzo decisi di seguire l’esempio dei nostri padri e dei nostri nonni scegliendo la vita militare. Servire la patria indossando la divisa è sempre stata per me la massima aspirazione. Ora che sono candidato con Fratelli d’Italia aspetto con impazienza il 4 marzo: andiamo a votare uniti e andiamo a vincere».

Luca De Carlo

«Sono sindaco da nove anni di Calalzo di Cadore, un piccolo comune in provincia di Belluno. Per me lo slogan “Prima gli italiani”, non è uno slogan perché nel nostro Comune viviamo la latitanza dello Stato, che ci abbandona e ci chiede solo più tasse. Nel mio Comune siamo stati capaci, contro tutti e contro tutto, di cacciare Equitalia. Ci avevano detto che era impossibile, invece ci siamo riusciti. Niente è impossibile se siamo uniti».

Paolo Trancassini

«Sono sindaco di Leonessa, uno dei paesi colpiti dal sisma di due anni fa, con Amatrice e con altri comuni dell’Italia centrale, devastati dal terremoto. x perché a Leonessa, dopo due anni siamo arrivati ad avere solo le “casette”. La burocrazia sta sperperando denaro pubblico, come neanche potete immaginare. Diamo una svolta, votando Fratelli d’Italia. Fatelo per la nostra gente dei comuni terremotati e per l’Italia».

Lara Magoni

«Nello sport ho vinto tanto e ho sempre cantato orgogliosamente l’inno di Mameli e sventolato con fierezza il tricolore. Oggi sono orgogliosa di rappresentare il mondo dello sport e di candidarmi per Giorgia Meloni. Mio padre mi ha insegnato i valori della destra e Fratelli d’Italia li rappresenta al meglio. Orgoglio, onestà, trasparenza, coraggio».

Letizia Giorgianni

«Chi scrive una storia, magari non finirà in un libro, ma può cambiare le sorti di chi ha accanto e della sua comunità. Con questo intento ho scritto la mia storia, costituendo l’associazione delle vittime di Banca Etruria. Una truffa ordita da banche e governo. Per questa scelta l’ho pagata cara. Nella rossa Toscana di Renzi e della Boschi, mi sono trovata tutti contro. Non mi hanno fatto più lavorare. Nella difficoltà, ho scoperto un mondo di patrioti, una donna come Giorgia Meloni che mi è stata accanto, senza chiedermi niente. Anche per questo sono fiera di rappresentare Fratelli d’Italia e sono orgogliosa di essere qui oggi».