Nigeria, gli islamici di Boko Haram fanno sparire altre 50 studentesse

Circa 50 studentesse potrebbero essere state rapite dal gruppo terroristico islamico Boko Haram nel nordest della Nigeria, dopo che un commando di miliziani ha attaccato lunedì la Government Girls Science and Technical School, una scuola femminile di Dapchi, nello stato di Yobe. Secondo quanto ha riferito alla Dpa il commissario per l’educazione dello stato, Mohammed Lamin, insegnanti e allievi sono fuggiti nella boscaglia quando gli insorti hanno iniziato a sparare armi automatiche. “Ad oggi circa 50 di loro non sono ancora tornate a casa”, ha detto Lamin. Inoltre un terrorista suicida si è fatto saltare in aria all’università di Maiduguri, nello stato nigeriano del Borno, regione a maggioranza islamica dove agiscono terroristi islamici. La polizia ha reso noto che l’attentatore ha fatto detonare un congegno esplosivo che indossava. L’esplosione, come hanno riferito le autorità, non ha provocato altre vittime. Le forze di sicurezza sono intervenute rapidamente e hanno assunto il controllo della situazione. Secondo le forze dell’ordine, l’azione sarebbe stata condotta da un esponente di Boko Haram. Intanto la polizia nigeriana ha confermato l’arresto di 3 uomini sospettati di aver pianificato gli attacchi che hanno provocato la morte di almeno 36 persone nello stato di Zamfara, sempre nel nord del Paese, la scorsa settimana. I 3 avrebbero ammesso le proprie responsabilità, come ha reso noto Kenneth Embrimson, capo della polizia locale. Le indagini non sono considerate concluse, le forze dell’ordine sono alla ricerca di altri complici. Infine, un tribunale federale nigeriano ha assolto 475 persone sospettate di appartenere al gruppo terrorista islamico Boko Haram. L’udienza, nella città di Kainji, si è svolta nell’ambito di un processo a carico di 1.600 sospetti estremisti islamici. I sospettati sono stati assolti per mancanza di prove, ma dovrebbero comunque sottoporsi a un programma di riabilitazione statale prima di tornare alle loro famiglie, ha detto il portavoce del ministero della Giustizia Salihu Othman Isah in una dichiarazione. All’inizio di questa settimana, l’Alta Corte di Kainji ha condannato 20 membri di Boko Haram a pene comprese tra i due e i 15 anni di carcere.