Nel Giorno del Ricordo delle foibe i centri sociali marciano lo stesso a Macerata

Il sindaco di Macerata Romano Carancini, del Pd, ha chiesto che torni la calma in città. Stop a tutte le manifestazioni, rosse e nere. In particolare sabato era prevista una giornata bollente con in piazza la manifestazione nazionale antifascista voluta dall’Anpi e il corteo dei centri sociali. L’Anpi, con rammarico e lamenti vari, ha accolto l’appello, ma i centri sociali sono intenzionati a prendersi la piazza nonostante i divieti della questura. L’appuntamento già fissato alle 14,30 alla stazione del capoluogo marchigiano non è stato annullato. Il loro programma politico è chiaro e sbandierato in rete, nei network radiofonici e nei comunicati dei vari collettivi:impedire a “fascisti e razzisti” l’agibilità fisica.  “La lotta contro fascismo e razzismo – si legge nel comunicato del centro sociale Sisma di Macerata – è azione quotidiana, è ricostruzione costante delle condizioni che ne determinano l’inagibilità fisica, politica e culturale nelle nostre città e nelle nostre piazze”. Un programma che rievoca gli anni duri dello scontro di piazza, gli anni di piombo. All’epoca era il Msi a fare le spese di questo atteggiamento. Oggi sono le varie formazioni del centrodestra e gruppi estremisti come CasaPound e Forza Nuova.

Da sottolineare che sabato è anche il Giorno del Ricordo, quello che dovrebbe vedere l’intero Paese unito nell’omaggio agli italiani infoibati e che invece si vorrebbe capovolgere in una giornata per alimentare altro odio sociale e politico. La manifestazione degli antagonisti è dunque confermata, nella pagina Fb dell’iniziativa si legge infatti: “Nessuno può sospendere una manifestazione che in pochissimi giorni ha ricevuto appelli, adesioni ed inviti alla partecipazione da tante realtà sociali e singoli cittadini, a livello locale, come a livello nazionale. Per questa ragione confermiamo la manifestazione nazionale contro il fascismo e il razzismo di sabato 10 febbraio. Vi aspettiamo”.

Al corteo dei centri sociali aderisce anche Potere al Popolo, che riunisce spezzoni di Rifondazione comunista, che polemizza aspramente con il sindaco Carancini: “Gravissime le dichiarazioni del sindaco Pd di Macerata -dice Maurizio Acerbo, candidato di Potere al Popolo – Questo signore per giorni non è nemmeno andato a trovare i feriti in ospedale. Invece di invitare la cittadinanza a partecipare alla manifestazione antifascista e antirazzista mette sullo stesso piano Anpi e Casa Pound e Forza Nuova e chiede di annullare manifestazioni. Il Pd come M5S pensa solo ai voti non a contrastare xenofobia. Neanche dopo una tentata strage sentono un sussulto di coscienza democratica”.