Nei diari segreti di Arafat c’è anche Berlusconi. Ghedini: “Bufala elettorale”

«Il settimanale L’Espresso pubblica con grande risalto stralci degli asseriti diari di Arafat. Il materiale in questione è stato offerto a più persone nei tempi passati e alle richieste di verifica della autenticità della provenienza, della completezza e del contenuto non è stato possibile esperire alcun controllo né avere conferma alcuna». Lo dice in una nota l’avvocato Niccolò Ghedini. «Comunque – aggiunge – i fatti ivi narrati per quanto riguarda i rapporti con il Presidente Berlusconi sono assolutamente non fondati e contraddetti dalle stesse dichiarazioni ufficiali più volte rilasciate pubblicamente dallo stesso Arafat e da molte altre persone a conoscenza di quei fatti che non potranno che confermare quanto già affermato». «Certo è davvero sintomatico che tale materiale in circolazione già da tempo e mai ritenuto di reale interesse appaia, guarda caso su L’Espresso, proprio a pochi giorni dalla consultazione elettorale», conclude Ghedini.

La copertina dell'Espresso

La copertina dell’Espresso

L’INCHIESTA DELL’ESPRESSO SUI DIARI DI ARAFAT

I diari, secondo quanto riporta l’Espresso, sono 19 volumi scritti in arabo a partire dal 1985 e conclusi nell’ottobre del 2004, quando Arafat ha lasciato il suo quartier generale a Ramallah, in Cisgiordania, per essere ricoverato in un ospedale di Clamart, alla periferia di Parigi dove morì un mese dopo. I diciannove volumi sono una miniera di informazioni che raccontano intese politiche, azioni di guerra e affari che fino adesso erano rimasti oscuri.

Nei diari di Arafat confermato l’accordo col governo italiano per evitare attentati in Italia

La lettura del diario rivela ad esempio che Arafat avrebbe aiutato Berlusconi quando questi era sotto processo per aver finanziato illecitamente il Partito socialista di Bettino Craxi. Nessun attentato dell’Olp coinvolse l’Italia dopo il 1985. «L’Italia è la sponda palestinese del Mediterraneo», si legge nei diari di Arafat, che confermerebbero anche gli accordi segreti tra Olp e governo di Roma affinché il territorio italiano fosse preservato da attentati.