Navi da guerra turche bloccano nave Eni a Cipro: Erdogan ce l’aveva detto

Nuovo gravissimo atto intimidatorio della Turchia verso l’Italia: navi da guerra turche hanno impedito a una nave noleggiata dal colosso energetico italiano Eni di raggiungere un’area di ricerca a sud-est della città portuale di Larnaca, a Cipro. Il governo italiano e l’Ue sono stati informati dell’incidente, ha detto il ministro degli esteri cipriota Ioannis Kasoulides in una dichiarazione alle emittenti locali. L’Eni ha confermato giovedì di aver effettuato una scoperta di gas naturale in un “bacino promettente” al largo dell’isola mediterranea di Cipro, aggiungendo che sono stati pianificati ulteriori studi sulla scoperta. Ed ERrdogan parlando con Mattarella e Gentiloni aveva detto che la Turchia si sentiva “minacciata” da qwueste prospezioni.

“Eni conferma che il mezzo navale Saipem 12000 ha dovuto interrompere venerdì pomeriggio il viaggio di trasferimento verso una nuova location da perforare in quanto bloccato da alcune navi militari turche con l’intimazione a non proseguire perché sarebbero in corso attività militari nell’area di destinazione”. E’ quanto riferisce una portavoce di Eni aggiungendo che “il mezzo ha prudentemente eseguito gli ordini e rimarrà in posizione in attesa di un’evoluzione della situazione”. La Saipem 12000 ha in programma attività di perforazione per conto di Eni nel blocco 3 nelle acque della Zona Economica Esclusiva della Repubblica di Cipro.