Napoli, scattano le condanne per Bagnoli. I giudici: «Bonifiche mai fatte»

Sei condanne per complessivi 16 anni di carcere comminati in primo grado. È il consuntivo del processo per la mancata bonifica della ex-acciaeria Italsider di Bagnoli celebrato dai giudici della sesta sezione penale del tribunale di Napoli. Derubricato, invece, da doloso a colposo il reato di disastro ambientale.

11 anni per concludere il primo grado

Questo l’elenco dei condannati in primo grado, per i quali – va evidenziato – continua a valere la presunzione d’innocenza in conformità di quanto disposto dall’articolo 27 della Costituzione: quattro anni a Gianfranco Caligiuri, direttore tecnico di Bagnoli Futura, vera e propria memoria storica della società di trasformazione urbanistica (sto), sin dagli anni Novanta; due anni per l’ex direttore generale di Bagnoli Futura Mario Hubler, subentrato nel 2007; tre anni per Sabatino Santangelo, ex presidente di Bagnoli Futura e vicesindaco di Napoli, al quale viene contestato dalla procura il suo ruolo nel portare avanti progetti e varianti; due anni e sei mesi per l’ex direttore generale del ministero dell’Ambiente Gianfranco Mascazzini, che avrebbe avallato cambi di destinazione in corso d’opera; due anni per Giuseppe Pulli, coordinatore del dipartimento ambiente del Comune di Napoli; tre anni per Alfonso De Nardo, dirigente Arpac. Otto le assoluzioni. Il collegio giudicante ha anche disposto il dissequestro delle aree ancora sotto sequestro.

La Carfagna: «Su Bagnoli la sinistra ha sprecato tempo e soldi»

Dal punto di vista politico, la sentenza, che arriva a ben 11 anni dall’inizio del processo, suona anche come condanna del sistema di potere della sinistra napoletana e campana che nel corso degli anni ha sempre considerato Bagnoli Futura alla stregua di un carrozzone da utilizzare come camera di compensazione per politici trombati. Cioè è accaduto soprattutto sotto la sindacata di Antonio Bassolino e di Rosa Russo Iervolino. «La bonifica di Bagnoli – recrimina in una dichiarazione Mara Carfagna, portavoce nazionale di Forza Italia e capogruppo degli “azzurri” nel consiglio comunale di Napoli – è tutta da rifare: sprecati soldi e tempo prezioso».