Napoli, la Bonino fa campagna elettorale in Chiesa: rivolta tra i fedeli

Emma Bonino e la campagna elettorale in chiesa. Non è passata inosservata l’intenzione della leader di +Europa, di fare tappa tappa presso l’l’Ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio di Capodimonte, a Napoli, nel pieno della corsa elettorale. Appena si è diffusa la notizia della volontà della Bonino di incontrare i volontari del terzo settore in uno dei luoghi simbolo della fede partenopea, alcuni fedeli hanno scritto una lettera al cardinale Sepe, pregandolo di concedere spazi sacri a un’ esponente politico che non ha mai fatto mistero di aderire a una scala di valori opposta a quella promossa dalla Chiesa cattolica. Questo il contenuto della lettera che è stata pubblicata su Fb:

Bonino, la lettera dei fedeli a Sepe

“Ci rivolgiamo a Lei come figli si rivolgono al padre quando sono turbati da accadimenti contrari all’educazione ricevuta – si legge nella missiva in questione pubblicata anche su Facebook – Da anni svolgiamo la nostra attività di volontariato nella difesa della vita nei centri e nelle associazioni dove si aiutano mamme e famiglie alle prese con gravidanze non desiderate e che vorrebbero, pur tra mille difficoltà, tenere e far nascere i loro bambini”.

E ancora: “Ora apprendiamo come alla signora Emma Bonino sia stata addirittura concesso, a scopi politici, l’Ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte... proprio a colei che rivendica con orgoglio le sue decennali e purtroppo vittoriose battaglie in favore di divorzio, aborto, fecondazione artificiale e tenace sostenitrice della liberalizzazione delle droghe cosiddette leggere e della legalizzazione dell’eutanasia, tutti istituti contrari al magistero e al catechismo della Chiesa Cattolica”. Poi la richiesta esplicita: “Non senza imbarazzo, ma con animo umile e in spirito di obbedienza, rimettiamo alla sua saggezza di pastore le nostre perplessità e confidiamo come sempre nella sua guida illuminata”, hanno scritto i volontari pro life.

Il cardinale Crescenzio Sepe, insomma, dovrebbe impedire lo svolgimento di un’iniziativa elettorale con protagonista la Bonino all’interno di un luogo sacro. Come andrà a finire non si sa, certo è che dopo che Papa Francesco, durante un incontro a Santa Marta nel febbraio del 2016, aveva inserito l’ex ministro degli Esteri “tra i grandi dell’Italia di oggi”, all’arcivescovo Sepe l’ingrato e imbarazzante compito di prendere una decisione pubblica. Del resto Pd e soci hanno preso questa abitudine, usare le chiese, addirittura la Messa domenicale per rivolgere pensieri politici ai fedeli: lo avevano fatto Micali e Orlando durate la campagna elettorale siciliana, lo ha fatto Renzi nella Basilica Paleocristiana Chiesa SS Annunziata di Paestum. Certo, la Bonino con la sua storia…