Morto l’attore John Gavin, uno dei pochi della Hollywood anticomunista

L’attore statunitense John Gavin, interprete di celebri film come Psycho e Spartacus, è morto ieri a Beverly Hills, in California, all’età di 86 anni. Era nato a Los Angeles. Gavin, che aveva origini messicane, proveniva da una famiglia agiata, è stato presidente del sindacato degli attori dal 1971 al 1973 e ha ricevuto l’incarico di ambasciatore in Messico dal presidente americano Ronald Reagan, ruolo ricoperto dal 1981 al 1986. L’attore si laureò a pieni voti all’università di Stanford e prestò servizio nella US Navy dal 1952 al 1955, partecipando anche alla guerra di Corea. Gavin debuttò nel mondo del cinema alla fine degli anni ’50, ottenendo l’attenzione di Hollywood con i film Tempo di vivere (1958), tratto dal romanzo Tempo di vivere, tempo di morire di Erich Maria Remarque, e Lo specchio della vita (1959), entrambi diretti da Douglas Sirk e prodotti da Ross Hunter. Nel 1960 Gavin ha recitato memorabili film: ha vestito i panni di Sam Loomis nel cult di Alfred Hitchcock Psycho e di Giulio Cesare in Spartacus di Stanley Kubrick. Ha recitato accanto a Sophia Loren in Olympia di Michael Curtiz. Gavin ha recitato, tra gli altri film, anche in Giulietta e Romanoff, con la regia di Peter Ustinov (1961), e Dimmi la verità, con la regia di Harry Keller (1961). Numerose le sue apparizioni in telefilm degli anni ’60. Gavin nel 1971 fu contattato per interpretare James Bond in Agente 007 – Una cascata di diamanti e nel 1973 per Agente 007 – Vivi e lascia morire. In seguito all’abbandono del ruolo da parte di George Lazenby, non ottenne comunque la parte che fu affidata rispettivamente a Sean Connery e Roger Moore. Decise così di ritirarsi dalle scene. Fu presidente della Screen Actors Guild dal 1971 al 1973. In seguito divenne un uomo d’affari di successo. Si è sposato due volte: prima dal 1957 al 1965 con l’attrice Cicely Evans, da cui ha avuto due figlie, Christina (produttrice) e Maria (attrice); dal 1974 con l’attrice Constance Towers.