Migranti, il richiamo del Papa: «Contro la tratta serve più volontà politica»

Ha chiamato alla «conversione dei cuori», ma anche a una «più decisa volontà politica». Incontrando in Vaticano i partecipanti alla Giornata mondiale contro la tratta delle persone, il Papa ha denunciato gli interessi che si nascondo dietro la piaga della nuova schiavitù, richiamando i singoli a non alimentare il mercato, per esempio, della prostituzione, ma non nascondendo le carenze della politica.

Il richiamo del Papa alla politica

«Occorre una presa di responsabilità comune e una più decisa volontà politica, per riuscire a vincere su questo fronte», ha detto il Pontefice, per il quale «sicuramente, sul tema della tratta c’è molta ignoranza. Ma a volte pare ci sia anche poca volontà di comprendere la portata del problema». «Perché?», ha chiesto Bergoglio. «Perché – ha quindi risposto – tocca da vicino le nostre coscienze, perché è scabroso, perché ci fa vergognare. C’è poi chi, pur conoscendolo, non ne vuole parlare perché si trova alla fine della “filiera del consumo”, quale utilizzatore dei “servizi” che vengono offerti sulla strada o su internet».

«C’è chi non vuole parlarne per interesse economico»

«C’è, infine, chi non vuole che se ne parli, in quanto coinvolto direttamente nelle organizzazioni criminali che dalla tratta traggono lauti profitti». Per il Papa, «ci vogliono coraggio e onestà» e «la voce dei giovani, più entusiasta e spontanea, può rompere il silenzio per denunciare le nefandezze della tratta e proporre soluzioni concrete», mentre «adulti che siano pronti ad ascoltare possono essere di grande aiuto. Da parte mia – ha sottolineato – non ho mai perso occasione per denunciare apertamente la tratta come un crimine contro l’umanità. È una vera forma di schiavitù».