Meloni: “No alla Turchia in Europa, porterebbe all’islamizzazione”

La situazione della Siria e della Libia e la questione del rispetto dei diritti umani al centro dell’incontro tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan. Su questi argomenti il Capo dello Stato ha ribadito le posizioni dell’Italia e dell’Unione europea, riscontrando la difesa dei propri punti di vista da parte turca in materia di Siria e di diritti umani. Vicinanza è stata invece registrata sull’approccio alle vicende legate alla Libia. Critico il centrodestra: “No alla Turchia in Europa. No all’islamizzazione dell’Europa: consegniamo noi al presidente turco Erdogan questo messaggio del popolo italiano, visto che il Governo di sinistra non lo farà”. È quanto sostiene il presidente di Fratelli d’Italia e candidato premier Giorgia Meloni. “Arriva a Roma il dittatore turco Erdogan per incontrare il Papa, Gentiloni e Mattarella, e ci dà lezioni di diritti umani. Incredibile ma vero che venga consentito. Ha detto infatti che ‘Il raid di Macerata è un attacco razzista, non diverso da episodi di attacchi a moschee luoghi legati alla religione islamica. Dinanzi a questi episodi è obbligatorio mostrare una reazione decisa'”, sottolinea da parte sua Renata Polverini, deputata di Forza Italia. “Pochi giorni fa gli stessi leader che ora si apprestano a incontrare Erdogan con tutti gli onori hanno celebrato solennemente la Giornata della Memoria – aggiunge Polverini – . E troppo chiedere loro di ricordare a un dittatore antisemita e persecutore di minoranze che i Curdi proprio in questi giorni denunciano che li sta massacrando ad Afrin con i bombardamenti? È legittimo chiedersi quale politica estera perseguano l’Italia e il governo Gentiloni? Noi crediamo che sia arrivato il momento di un cambiamento drastico”.