Meloni: «Forfait di Berlusconi e Salvini all’iniziativa anti-inciucio? Italiani giudicheranno»

mercoledì 7 febbraio 19:32 - di Redazione

«Ho visto che gli alleati hanno dichiarato che non ci saranno, ne prendo atto. Prendo atto che si dicono indisponibili all’inciucio, io ci credo; però all’atto pratico, quando abbiamo convocato una manifestazione affinché tutti i candidati prendessero un impegno solenne a non tradire il mandato dei cittadini, ci siamo trovati solo noi di Fratelli d’Italia. È un elemento di chiarezza che servirà agli italiani a giudicare». Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a un’iniziativa elettorale intitolata “La sfida a Renzi e al renzismo” a Firenze, in piazza della Signoria, a proposito del forfait di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi alla manifestazione di FdI il 18 febbraio a Roma.

La Meloni interviene anche sulla questione condoni, che ha acceso oggi un vivace dibattito politico. «Per quello che riguarda il condono delle cartelle proposto dalla Lega Nord, e per quanto riguarda il condono delle case abusive proposto da Forza Italia, penso si debba scendere nello specifico e saper distinguere i casi di chi, obiettivamente, è stato travolto dalla crisi e ha bisogno di un aiuto da parte delle istituzioni, dai casi di coloro che sono stati furbi nei confronti degli italiani. Quindi sì ad aiutare le persone in difficoltà e no ad aiutare i furbi».

Alla Meloni ha risposto Salvini. Così il leader della Lega spiega le ragioni per le quali non sarà alla manifestazione del 18 febbraio: «Adesso siamo in campagna elettorale, io ho tanta gente da ascoltare. Che la Lega non farà mai un inciucio è chiaro anche ai pali della luce. Io sto lavorando a una manifestazione di piazza in Piazza Duomo a Milano sabato 24 febbraio, una festa delle famiglie nel nome del “prima gli italiani“, e spero che la Boldrini non si offenda, e quindi non è che io possa organizzarmi l’agenda in base alle esigenze di altri, con tutta la simpatia».

Commenti

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  • Cangi 8 febbraio 2018

    le forze di Destra se non fate una coalizione perderete come la destra in Francia

  • Enrico 8 febbraio 2018

    Non credo sia mai una buona idea dire in anticipo ai nemici quel che si ha intenzione di fare. E’ una guerra.

  • Sabino Gallo 8 febbraio 2018

    LA CONCLUSIONE DELLA CAMPAGNA ELETTORALE SI AVVICINA. I POLITICI PIU SAGGI E RESPONSABILI HANNO IL DOVERE DI RIASSUMERE I PROBLEMI DEL PAESE E DI CHIARIRE CON LA LOGICA I PROGRAMMI DA LORO PROPOSTI, PER RISOLVERLI. MA GLI ELETTORI HANNO IL DOVERE DI CAPIRLI ED, ALMENO, DI COMPARARLI, PRIMA DI SCRIVERE LA “X “ !

    La data delle elezioni si avvicina ed è necessario parlare dei problemi concreti da affrontare e risolvere per riportare il Paese alla normalità di vita civile ed a quella economica! Razzismo, odio, violenza, disumanità, libertinismo, populismo, disuguaglianze, ecc. ecc.! Parole e parole, delle quali la stragrande maggioranza dei “cittadini tutti”, cioè coloro che hanno il diritto di definirsi tali, non sentono più la necessità di sentire. Ma chi può mai credere che i tanti milioni di “cittadini italiani”, la stragrande quantità dei quali è nata dopo la “Seconda Guerra Mondiale, abbiano la volontà o la possibilità di capire e “sentire” il “significato” che ciascun politico attribuisce ,a sua volontà e per i propri interessi , a queste espressioni? La gente pensa a vivere la propria vita, negli ultimi anni diventata precaria, e vuole che i confronti politici abbiano per oggetto i problemi “di questa vita” di ogni giorno e non le ideologie ormai affidate alla Storia , perché non hanno più alcuna possibilità di ripetersi! I politici degni di questo nome ( non quelli che si sono definiti tali da soli o “nati” tali ) hanno il dovere di limitarsi ( e sarebbe già tanto!) a cercare, nelle argomentazioni degli avversari più costruttivi ,qualche carenza logica. Ma essere capaci di dimostrarla con una logica che sia “evidentemente” migliore. Ma non lo fanno perché non sanno come farlo! E preferiscono fare i “distratti”, per la necessità di recuperare dei voti, con parole inutili, del tutto prive di concretezza! Ed è questo che provoca le reazioni estremiste che le parole esprimono. Essi stessi ne sono consapevoli ! Basta guardarli mentre cercano l’espediente verbale”, per cavarsela!

  • Angela 8 febbraio 2018

    CCOALIZIONI NO?i politici imparino e prendano esempio dalla Germania,

  • Mokida Bolshitkov 7 febbraio 2018

    Thank you so very, very much!!!

  • Mokida Bolshitkov 7 febbraio 2018

    Can someone please explain to me what anti-ciuccio is all about. I read and speak Italian well but I can not write, so I write my comments in English. I asked my numerous Italian friends in San Francisco, but they don’t know, can’t blame them 2nd generation Italian\ Americans.

    • Redazione 7 febbraio 2018

      inciùcio s. m. (dal napol. ’nciucio, propr. «pettegolezzo, sobillamento», di origine onomatopeica). – Termine introdotto recentemente nel linguaggio politico (e dal quale sono poi stati coniati nel linguaggio giornalistico i derivati inciucismo, inciucioso, inciuciare) con il sign. originario di intrigo, intesa raggiunta sottobanco, di nascosto, e in seguito passato a indicare un piano o un accordo politico confuso, non chiaro, malamente orchestrato.