Meloni: «Berlusconi dica chi è il candidato premier di FI prima delle elezioni»

«Berlusconi dica il candidato premier di Forza Italia prima del voto»Lo dice Giorgia Meloni a HuffPost Live  nell’intervista al condirettore Gianni Del Vecchio e dal vicedirettore Alessandro De Angelis. Governo del presidente se non ci sarà una maggioranza il 4 marzo? «Solo un governo settimanale per fare la legge elettorale. Al massimo una settimana». Altro messaggio al Cavaliere e a Matteo Salvini: una manifestazione unitaria. «Propongo – ha detto Meloni – di salire insieme su un palco il primo marzo, penultimo giorno della campagna elettorale, possibilmente in una città del Centro-Sud, dove vogliono anche gli altri. Appello: facciamo una manifestazione insieme. Sarebbe un segnale importante per fare chiarezza, un segnale di compattezza. Dato che abbiamo presentato un programma unitario non sarebbe male fare una cosa insieme sullo stesso palco. Spero che gli altri siano disponibili dopo una campagna elettorale dove si sono viste schermaglie tra alleati».

La Meloni ribadisce anche la sua contrarietà a qualsiasi ipotesi di inciucio post-elettorale. «Io sto lavorando perchè si possa avere una maggioranza, cercando consenso al di fuori del nostro perimetro. Io i voti li vorrei recuperare al di fuori, non scippandoci i voti tra di noi. Di certo Fratelli d’Italia non farà inciuci con il Pd e il Movimento 5 Stelle».

La Leader di Fratelli d’Italia avanza anche una proposta in tema di pensioni: «Anticipare la pensione sociale a 60 anni per chi non ha un reddito». In ogni caso – ribadisce Meloni – «ci sono delle storture della legge Fornero: a 60 anni di età e 40 anni di contributi devi andare in pensione». «Mi pare  – continua – che il tema della Fornero da parte della politica e della stampa è un po’ utilizzato per titoli. Io penso che l’adeguamento della pensione all’aspettativa di vita non può essere automatico: lo puoi fare chiedendoti che tipo di impatto ha sulla società, non in modo automatico». Netta anche la posizione della leader di FdI sul caso Embraco: «È un’azienda che chiude in Italia per aprire nell’Est Europa. Trump pose la stessa questione con la Ford, andrebbe ascoltato. Su dazi e deregolarizzazione Trump dice cose molto interessanti».