Mantova revoca la cittadinanza onoraria al Duce? La solita Boldrini esulta

martedì 20 febbraio 17:06 - di Ezio Miles

Laura Boldrini ha proprio deciso di impadronirsi del copyright dell’antifascismo. O di quel che ne rimane. L’ultima esibizione della presidente della Camera è un tweet di giubilo diretto al Consiglio comunale di Mantova: «Grazie alla città di Mantova che ha revocato la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini». Davvero triste e improvvida, sia detto per inciso, l’iniziativa della maggioranza di centrosinistra al Comune di Mantova. Pd e compagni  hanno revocato la cittadinanza onoraria Benito Mussolini (datata 21 maggio 1924) a 73 anni dalla fine della guerra. Una roba davvero da ridere. Se nemmeno al tempo della  Prima repubblica (quando l’antifascismo era duro e pervasivo) nessuno ha mai sentito il bisogno, a Mantova, di revocare quella vecchia onorificenza al Duce, perché mai una simile iniziativa dovrebbe aver senso nel 2018, quando l’antifascismo sta per essere consegnato alla storia? Una ragione c’è ed è assai triste: i “compagni” di Mantova non sanno più che inventarsi per legittimare il loro consenso politico. E il vessillo dell’antifascismo può forse servire a scaldare ancora qualche vecchio cuore rimasto agli anni Sessanta e Settanta. Una pena al dunque, ma ancora più penosa è l’esultanza (meramente propagandistica) della terza carica dello Stato.

Commenti

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  • gdetoffoli@yahoo.it 24 febbraio 2018

    Fategli un TSO e rinchiudetela è fuori di cervello.

  • giovanna.calu@gmail.com 20 febbraio 2018

    Anche Certaldo lo ha fatto. Mah! Sono proprio alla frutta!

  • fghajdk@csj.com 20 febbraio 2018

    Le cosidette “alte” cariche dello Stato. Di alto c’è solo il loro stipendio.