Manifestazione anti-inciucio: ecco perché Berlusconi non può mancare

Calma e gesso: ci vuole davvero poco a far squagliare come un gelato la montagna di consensi che unanimemente i sondaggi accreditano al centrodestra. E quel poco è stato temerariamente sfiorato in queste ore con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni a serio rischio di collisione sulla  manifestazione anti-inciucio organizzata dalla leader di FdI per il prossimo 18 febbraio a Roma. Dagli studi di Agorà, su RaiTre, il Cavaliere aveva dapprima declinato l’invito a partecipare e poi detto di non gradire la parola inciucio. Un uno-due interpretato come una presa di distanza dalla Meloni, che a sua volta si era detta «basita» e poi aveva accusato l’alleato di coltivare intese sotterranee con Matteo Renzi. Proprio quando l’irreparabile stava per compiersi, successive dichiarazioni hanno favorito il chiarimento ed evitato l’impatto. Il rischio tuttavia c’è stato e tanto dovrebbe già consigliare alla leadership della coalizione di dare una registratina alla campagna elettorale e fare in modo che i legittimi interessi di bottega di ciascuna forza politica non finiscano per oscurare quelli della coalizione. È un pericolo annidato nella pieghe di una legge elettorale ibrida e scombinata, che somma i difetti del proporzionale a quelli del maggioritario. La coalizione una e trina di Berlusconi, Salvini e Meloni non sembra l’abbia compreso bene, convinta com’è che sia sufficiente un accorto movimento di tacco e punta su freno e acceleratore per non accappottarsi alla prima curva. Ma così non è dal momento che il centrodestra è un bolide con sei mani sul volante, e tutte che pretendono di indirizzarlo nella direzione ritenuta più redditizia da ciascuno dei suoi guidatori. Ma così non dura. Piaccia o meno, la sfiorata collisione tra i leader di Forza Italia e FdI è destinata a condizionare il prosieguo della campagna elettorale, a partire dalla kermesse anti-inciucio che non può più essere letta come un’iniziativa propagandistica bensì come un evento politico decisivo per le sorti del centrodestra. Significa che parteciparvi non è più un optional ma un preciso dovere politico.