Macerata, trovate mazze pronte per il corteo antifascista. La città ha paura

Scuole e università chiuse, trasporto pubblico sospeso un’ora prima dell’inizio del corteo, interdizione della circolazione anche nelle strade limitrofe al percorso e negozi non solo chiusi, ma con tanto di vetrine schermate dai titolari con pannelli di legno. In vista della manifestazione antifascista inetta per oggi alle 14.30, Macerata è una città blindata, in cui predomina la preoccupazione delle istituzioni e la paura dei cittadini. Si teme che il corteo possa trasformarsi in una occasione di guerriglia urbana, come avviene di prassi in occasione delle manifestazioni antifasciste. Timori non ingiustificati: nel corso di alcuni controlli, in un seminterrato a ridosso delle mura sono state trovate delle mazze.

La preoccupazione del sindaco: «Non sono sereno»

«Non ero e continuo a non essere d’accordo con la necessità di manifestare a pochi giorni da queste tragedie che ci hanno colpito, ma sarò presente con il cuore accanto a ogni forza democratica che sfilerà per la città», ha detto il sindaco di Macerata, Romano Carancini del Pd, che di fronte alla decisione della prefettura di autorizzare la manifestazione nonostante i numerosi allarmi che provoca non ha potuto far altro che prendere atto e sperare nella buona condotta dei manifestanti. «Hanno assicurato che non ci saranno problemi. Me lo auguro, ma io non sono sereno», ha ammesso il primo cittadino, che si è ritrovato per le mani un comunicato della prefettura secondo il quale «non sussistono ragioni di ordine e sicurezza pubblica per un provvedimento di divieto» e i promotori si sono impegnati «a garantire il carattere pacifico» del corteo.

La paura di commercianti e cittadini. Chiusi i negozi

E quale sia il clima a Macerata in queste ore di vigilia lo hanno registrato i quotidiani, raccogliendo le voci di commercianti e cittadini. Voci dalle quali la parola «paura» emerge come una costante. «Ho paura, temo che il corteo possa essere pericoloso, il pomeriggio tengo chiuso. I clienti sono terrorizzati, parlano tutti di quanto accaduto», ha detto a Il Resto del Carlino Anna Contigiani del bar Crisglo in corso Cavour. «Il pomeriggio è chiuso, meglio evitare rischi. Questa città avrebbe bisogno di almeno un mese di silenzio, invece continuano a parlarne tutti e fare cortei. I politici dovrebbero vergognarsi», ha detto poi Eros Sardella del negozio Wind in corso Cairoli, mentre l’appello del barbiere di corso Cavour, Gastone Cingolani, è che «non si faccia politica su quanto accaduto, ma si pensi piuttosto a risolvere il problema di questi ragazzi che spacciano ovunque».

Macerata in allarme per l’arrivo dei centri sociali

Il corteo partirà alle 14.30 dai giardini di piazza Diaz, girerà intorno a quelle mura nei pressi delle quali sono state trovate le mazze e tornerà ai giardini, mentre non è previsto che passi attraverso il centro storico. Hanno aderito LeU, +Europa, Fiom, Emergency, Libera e l’Anpi di Roma. Non ci saranno, invece, il Pd, la Cgil e l’Anpi nazionale. Il grosso dei manifestanti che arriveranno, e che sono stimati tra i 3mila e i 5mila, è atteso dalla galassia antagonista italiana ed europea, dai centri sociali agli anarchici. Un mondo che ha ampiamente dimostrato di concepire la piazza come terreno di guerriglia e che per questo allarma la cittadinanza. Ma non la prefettura.