Macerata, spari contro i neri, 4 feriti. Preso un italiano, ha gridato: «viva l’Italia»

Quattro feriti. Tutti immigrati neri. Uno dei quali grave. E una città, Macerata, per ore nel panico per un raid compiuto da una italiano incensurato di 29 residente in città, Luca Traini – ora fermato con una pistola austriaca Glock in piazza della Vittoria – a bordo di un’auto, un’Alfa Romeo 147 nera, che hanno fatto una specie di tiro al bersaglio in varie zone del capoluogo toccando tutte le aree in qualche maniera collegate con le indagini sul terribile omicidio di Pamela Mastropietro, la ventenne romana che si trovava nella comunità terapeutica di recupero maceratese Pars e il cui corpo smembrato e a pezzi è stato trovato in due valigie. Per quell’omicidio è in carcere il 29enne nigeriano Innocent Oseghale, ex-rifugiato residente a Macerata che dopo aver smembrato e sezionato in venti pezzi il corpo di Pamela, ha cercato di lavare via le prove della mattanza compiuta in casa con litri di candeggina.
Il collegamento fra i due episodi è evidente. I primi colpi in corso Cairoli, poi nei pressi della stazione. Spari anche in via dei Velini e via Spalato, tutte zone nel centro di Macerata toccate dalle indagini per il caso di Pamela. Il sindaco, Romano Carancini, ha invitato con un tweet la popolazione a rimanere in casa mentre la polizia cercava di intercettare l’auto in fuga. «#Macerata i feriti accertati sono di nazionalità straniera. Subito soccorsi sono ora in ospedale», ha scritto la polizia di Stato in un tweet.
Il ragazzo fermato, che ha 29 anni, ed è di Tolentino, è stato bloccato dalla polizia. Aveva un tricolore sulle spalle e ha gridato: «viva l’Italia».
I primi colpi intorno alle 11,10 in corso Cairoli contro due immigrati di colore, di cui uno è stato ferito. Un altro immigrato è stato colpito in via dei Velini, poi una donna africana è stata raggiunta dai proiettili nella zona della stazione. L’ultima sparatoria proprio nella zona dove sono stati ritrovati i due trolley con il corpo smembrato di Pamela Mastropietro.
In piazza della Vittoria, il ragazzo ha fermato l’auto, è sceso, lasciando la pistola nella macchina e, avvolto dal tricolore, si è diretto verso il monumento ai Caduti di fronte al quale ha fatto il saluto romano. E, poi, si è consegnato alla polizia ammettendo, subito, di essere lui l’autore delle sparatorie. Secondo voci locali ma non confermato il fermato potrebbe essere un ex fidanzato di Pamela Mastropietro.