Macerata, Berlusconi: «La mancanza di sicurezza alimenta scontri sociali»

«Quanto è accaduto a Macerata sembra il gesto di uno squilibrato, che merita la più ferma condanna, ma che non può essere ricondotto a una lucida connotazione politica». Così Silvio Berlusconi ha commentato la sparatoria contro persone di colore compiuta a Macerata dal 28enne Luca Traini.

Macerata «richiama l’attenzione sulla sicurezza»

Il «drammatico episodio di Macerata richiama ancora una volta l’attenzione sul problema della sicurezza nelle città, anche perché è serio il rischio che gravi episodi di cronaca alimentino tensioni e scontri sociali fino a degenerare in folli esplosioni di violenza come quella di oggi», ha proseguito il leader di Forza Italia. E a ricordare che «ci vuole controllo del territorio, tutela dei cittadini, sicurezza. Senza speculazioni politiche da parte di nessuno», è stato anche Maurizio Gasparri, sottolineando che «soprattutto servirebbero processi rapidi e immediati con punizioni esemplari nei confronti di chiunque, italiano o straniero, violi la legge». «Mi aspetto un processo rapido e immediato per una punizione esemplare sia del nigeriano che ha ucciso in maniera atroce la giovane Pamela, sia del folle che ha sparato a Macerata», ha proseguito l’esponente azzurro, per il quale «nessun episodio può essere sottovalutato e nulla giustifica l’uso delle armi. La punizione e la repressione dei reati spetta allo Stato e ad esso nessuno può sostituirsi».