L’urlo di Alfano per non finire nel dimenticatoio: «Attenti ai populisti»

A corto di riflettori, senza elettori e scranni a cui aspirare, Angelino Alfano cerca un po’ di visibilità accodandosi al grido di dolore della sinistra e del mainstream contro il pericolo populista, il nuovo bau bau del terzo millennio.

Alfano: dobbiamo combattere i populismi

«Dobbiamo contrastare i populismi che strumentalizzano la questione migratoria per spargere paure e acquisire facili consensi», dice il ministro degli Esteri soffidando sul fuoco dopo le vicende drammatiche di Macerata. Così si erge a fustigatore dei “pericolosi populisti” senza fornire proposte credibili per arginare l’escalation dell’immigrazione incontrollata che genera insicurezza e paura in un crescendo di corti circuiti. «Abbiamo il compito cruciale di rassicurare i nostri cittadini sul tema migratorio per contrastare i populismi e il razzismo e salvaguardare il sostegno popolare all’Unione europea e all’immigrazione regolare”. Alfano non trova di meglio da fare, come in passato, che nascondersi sotto lo scudo dell’Ue e dei presunti allarmi dei notabili europei per l’esito del voto del 4 marzo. «È  questa la “ragione politica”» che l’inquilino della Farnesina cita, assieme a sicurezza e motivazioni umanitarie, per illustrare le finalità della seconda Conferenza ministeriale dei paesi di transito che si svolge al ministero degli Esteri dopo il primo round dello scorso 6 luglio.