L’orrore, a Pamela strappate viscere e cuore: il sospetto di riti voodoo

venerdì 2 febbraio 11:28 - di Redazione

L’orrore non è finito. C’è anche il vilipendio di cadavere. L’omicidio raccapricciante di Pamela Mastropietro – per il quale è stato fermato lo spacciatore nigeriano  Innocent Oseghale – sta assimendo contorni sempre più macabri e bestiali. Un cadavere martorizzato e smembrato sul quale si affaccia ora anche l’ombra dei riti voodoo, come leggiamo nella ricostruzione del Tempo. Prima la scoperta che il corpo della diciottenne romana  è stato fatto a pezzi e stipato in due valige abbandonate sul ciglio di una strada alla periferia di Macerata. Ora «il sospetto che si sia consumato un rito tribale nella casa degli orrori di via Spalato, nel centro della cittadina marchigiana, dove abita il nigeriano e dove sono stati trovati dai carabinieri gli abiti insanguinati di Pamela».

Corpo martorizzato: vilipendio di cadavere

Oltre alle ferite riscontrate sugli arti tranciati, sarebbero poi sparite le viscere e il cuore. Quest’ultimo particolare spingerebbe gli inquirenti a ipotizzare il rito voodoo.“Spero e prego che giustizia sia fatta – si è sfogata su Facebook la madre della 18enne, Alessandra Verni, completamente sotto choc – quello che le hanno fatto è indescrivibile è così crudele che spero di vederli soffrire lentamente, fino alla morte”. «Dopo aver fatto a pezzi il cadavere – secondo il Tempo –  Innocent Oseghale si sarebbe «sciacquato minuziosamente» le mani con la candeggina per far perdere ogni traccia del dna della giovane.

Coltelli sequestrati

I vestiti insanguinati di Pamela Mastropietro nell’abitazione di via Spalato a Macerata dove abitava da solo, le tracce ematiche sul balcone, due testimoni che lo hanno visto in compagnia della ragazza e mentre abbandonava i due trolley contenenti il corpo fatto a pezzi a Pollenza. Sono gli indizi che inchiodano Innocent Oseghale, 29 anni, nigeriano con precedenti per spaccio di droga e permesso di soggiorno sccaduti. Vari coltelli di grosse dimensioni sono stati sequestrati dai carabinieri del Ris nel suo appartamento. I militari hanno lavorato fino a tarda notte nell’abitazione via Spalato, dove hanno anche individuato macchie di sangue in vari punti dell’appartamento.  si trova nel carcere di Montacuto ad Ancona. Il carcere più vicino a Macerata è quello di Camerino, ora inagibile a causa del terremoto. Il pm Stefania Ciccioli depositerà oggi l’istanza di convalida del fermo. L’udienza di convalida slitta quindi a domani o dopodomani.

Commenti

Rispondi a Vier Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • mister x 27 febbraio 2018

    in quelle valigie ci dovevano essere i politici responsabili di aver fatto entrare in italia simili bestie per la morte di quella ragazza, non si prenderanno provvedimenti fino a che non capiterà anche a loro di trovare qualche familiare nelle stesse circostanze.

  • Damiano 18 febbraio 2018

    E perché no la pena di morte per chi commette reati orribili come questo?

  • Carola 10 febbraio 2018

    Poi sostengono che alcuni partiti politici seminano odio contro l’immigrazione ….Ma questi:……” arrivano già carichi di odio , violenza e malvagità….pronti ad uccidere la vita per pochi spiccioli che nella loro inciviltà vale meno di ZERO.. É inaccettabile che oggi nella nostra terra ricca di Valori e LIBERTÀ alcune creature vengano uccise e fatti a pezzi!

  • Vier 5 febbraio 2018

    F***** a tutti i bastardissimi che non vogliono vedere le diverse civiltà, ma si fermano alla viltà…
    Provare a vedere cosa succede, per esempio, in Germania dove vieni istruito e instradato, ma se delinqui finisci dentro e basta; senza pietismo, senza sconti, senza tante presunte attenuanti. Le nostre mezze calzette avrebbero voglia di immaginare qualcosa di analogo, da noi?

  • giovanni 3 febbraio 2018

    questo maiale andrebbe prima torturato e poi ammazzato

  • CONCATO ENRICO 2 febbraio 2018

    ringraziamo anche questo Papa “accogliente” (salviamoli e…accoglieTELI…).
    mi piacerebbe che, tutte le “sante” parole che spende a favore di questa orda selvaggia di presunti profughi,
    le dicesse guardando negli occhi la mamma di questa NOSTRA ragazzina

  • Luisa Chiodini 2 febbraio 2018

    Se veramente Pamela ha subito quello che l’articolo lascia intendere allora mi sento purtroppo autorizzata a pensare che il ns bel Paese, avvezzo già di suo a misfatti e delitti non certo da mammolette, stia precipitando verso un baratro dove regna sovrana la delinquenza più spaventosa.
    I ns soloni politici sinistrosi continuano imperterriti a straparlare di fascismo e di razzismo e non si curano minimamente della moltitudine di persone disagiate e con gravi problemi psichici che girovagano indisturbati per le ns città in nome di una accoglienza che fa acqua da tutte le parti.
    Il risultato di questa folle politica buonista sinistrosa è quotidianamente sotto gli occhi di chi ha occhi per vedere.

  • gio 2 febbraio 2018

    In carcere con la bestia anche chi lo ha fatto entrare in Italia.