L’orrore, a Pamela strappate viscere e cuore: il sospetto di riti voodoo

L’orrore non è finito. C’è anche il vilipendio di cadavere. L’omicidio raccapricciante di Pamela Mastropietro – per il quale è stato fermato lo spacciatore nigeriano  Innocent Oseghale – sta assimendo contorni sempre più macabri e bestiali. Un cadavere martorizzato e smembrato sul quale si affaccia ora anche l’ombra dei riti voodoo, come leggiamo nella ricostruzione del Tempo. Prima la scoperta che il corpo della diciottenne romana  è stato fatto a pezzi e stipato in due valige abbandonate sul ciglio di una strada alla periferia di Macerata. Ora «il sospetto che si sia consumato un rito tribale nella casa degli orrori di via Spalato, nel centro della cittadina marchigiana, dove abita il nigeriano e dove sono stati trovati dai carabinieri gli abiti insanguinati di Pamela».

Corpo martorizzato: vilipendio di cadavere

Oltre alle ferite riscontrate sugli arti tranciati, sarebbero poi sparite le viscere e il cuore. Quest’ultimo particolare spingerebbe gli inquirenti a ipotizzare il rito voodoo.“Spero e prego che giustizia sia fatta – si è sfogata su Facebook la madre della 18enne, Alessandra Verni, completamente sotto choc – quello che le hanno fatto è indescrivibile è così crudele che spero di vederli soffrire lentamente, fino alla morte”. «Dopo aver fatto a pezzi il cadavere – secondo il Tempo –  Innocent Oseghale si sarebbe «sciacquato minuziosamente» le mani con la candeggina per far perdere ogni traccia del dna della giovane.

Coltelli sequestrati

I vestiti insanguinati di Pamela Mastropietro nell’abitazione di via Spalato a Macerata dove abitava da solo, le tracce ematiche sul balcone, due testimoni che lo hanno visto in compagnia della ragazza e mentre abbandonava i due trolley contenenti il corpo fatto a pezzi a Pollenza. Sono gli indizi che inchiodano Innocent Oseghale, 29 anni, nigeriano con precedenti per spaccio di droga e permesso di soggiorno sccaduti. Vari coltelli di grosse dimensioni sono stati sequestrati dai carabinieri del Ris nel suo appartamento. I militari hanno lavorato fino a tarda notte nell’abitazione via Spalato, dove hanno anche individuato macchie di sangue in vari punti dell’appartamento.  si trova nel carcere di Montacuto ad Ancona. Il carcere più vicino a Macerata è quello di Camerino, ora inagibile a causa del terremoto. Il pm Stefania Ciccioli depositerà oggi l’istanza di convalida del fermo. L’udienza di convalida slitta quindi a domani o dopodomani.