Lombardia, via libera della Corte d’Appello ai 17 candidati del centrodestra

Niente paura per i 17 candidati a rischio nelle liste di centrodestra in Lombardia. La Corte d’Appello di Milano, in seguito all’integrazione della documentazione depositata dal delegato della lista Noi con l’Italia-Udc, ha revocato il provvedimento che aveva dichiarato n0n valide 17 candidature nei collegi maggioritari. Tra queste anche quelle di alcuni big centristi come Maurizio Lupi e Roberto Formigoni, esponenti azzurri di spicco come l’ex ministro Michaela Vittoria Brambilla e l’avvocato Cristina Rossello, la “patrimonialista che ha curato il divorzio di Veronica Lario da Silvio Berlusconi.

Lombardia, riammessi i candidati del centrodestra

Immediato il commento di Roberto Calderoli: «Avevamo ragione noi, basta burocrazia e carte bollate, il buon senso ha prevalso, finalmente si parte con la campagna elettorale. Ora #andiamoavincere!”, dice il vicepresidente del Senato. «È arrivato ora l’ok su tutte le liste delle #Lombardia! Ora pensiamo alla campagna elettorale. Forza Italia!», commenta con un Tweet anche Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia. «La vicenda della lista in Lombardia è paradossale. Abbiamo presentato le stesse carte anche per gli altri collegi e non ci sono stati problemi. Ci troviamo di fronte allo stesso ufficio che nella porta accanto ha approvato le stesse identiche liste», aveva dichiarato Raffaele Fitto poco prima del verdetto, convinto che il caso Lombardia si sarebbe risolto in tempi brevissimi.