Liguria, impronte digitali ai dipendenti contro “i furbetti del cartellino”

Santa Margherita Ligure capofila nella lotta ai cosiddetti furbetti del cartellino: partirà da qui tra pochi giorni il nuovo sistema per verificare la presenza dei dipendenti sul posto di lavoro attraverso il rilevamento delle impronte digitali. E questa la novità introdotta dal comune del levante ligure che diventerà il primo in Italia a prevedere la nuova tipologia di controllo per i dipendenti, in attuazione del nuovo Piano anticorruzione e trasparenza 2018-2020, varato dalla giunta locale la scorsa settimana. Il provvedimento tecnico operativo verrà preso tra domani e lunedì e per il via libera ufficiale si attende un ultimo passaggio di conferma da parte del garante della Privacy, poi l’ente si doterà della strumentazione necessaria alla lettura delle impronte dei dipendenti. Il progetto, nato circa un anno e mezzo fa, prevede l’arrivo di un’apparecchiatura elettronica per verificare le impronte digitali memorizzate in forma protetta sui badge che verranno consegnati ai lavoratori. “Stiamo mettendo in atto una serie di operazioni che garantiscono il controllo sul regolare funzionamento della macchina amministrativa – questo il commento del sindaco di Santa Margherita, Paolo Donadoni, arrivato attraverso la sua pagina Facebook- anche utilizzando le tecnologie più moderne. E una forma di tutela sia dell’immagine dei dipendenti che si comportano correttamente sia del buon nome dell’amministrazione”. Un lettore biometrico validerà la timbratura del cartellino confrontando l’impronta mostrata ad ogni accesso con quella memorizzata sulla tessera. Una novità introdotta “non per punire – come precisato dal Comune – ma per tranquillizzare ed aiutare chi lavora onestamente”. Solo poche settimane fa proprio a Santa Margherita due dipendenti comunali erano stati sospesi per alcune irregolarità nella timbratura dei cartellini.