Librandi non si placa mai: «Berlusconi è il più grande cantastorie del mondo»

Ancora lui, ancora Gianfranco Librandi. Che non prende mai un giorno di ferie dalle sue amenità, che da un lato fanno ridere, dall’altro infuriare il web, come quando fece l’indimenticabile dichiarazione sui terremotati che stavano bene nelle loro casette al freddo. Una frase che nessuno gli ha mai perdonato. Oppure quando parlò contro chi si difesa dal ladro penetrato in casa. O quando dipinse (e continua a dipingere) un mondo che non c’è, senza debito e con la ripresa economica in atto. Da tempo l’ex Scelta Civica, ora nel Pd, ha preso di mira Berlusconi. E sul suo profilo Fb campeggia un post: “Berlusconi è il più grande cantastorie del mondo. Quando promette firmi ipoteche altrimenti sono le solite bugie”. «Detto da lui, Librandi… », uno dei primi commenti. Basta il nome. Quel post viene ripreso in vignette di sfottò che fanno il pieno di commenti. Una valanga di giudizi contro di lui, tra crasse risate e insulti, che del resto lui si tira dietro. Sembra che Librandi ci goda a mettersi alla berlina.

I commenti sul web vanno in un’unica direzione: pollice verso. Faticheremmo a trovare un commento soft o conciliante. «Ti rendi conto che hai sparato cazzate per cinque anni… e non scrivo altro». Ancora: «Librandi il più grande raccontaballe del mondo. Quando parla, mostri da persona seria le conferme di ciò che dice, le firmi altrimenti sono le solite balle». «Signor Librandi ma non state facendo nulla per i pensionati che se ne vanno all’estero non lo trovo moralmente giusto».

La verità è  che Librandi spara su Berlusconi per mascherare il nulla cosmico: «La percezione dei cittadini è che li avete strozzati di tasse da Monti in avanti, lo Stato è  in un mare di debiti e voi comtinuate a beccarvi i vostri 15000 euro al mese». «Lascia perdere il vino», è l’invito soft di un commento. Infine, l’augurio più accorato, che si tolga dalla circolazione: «Questo Librandi è un essere di antipatia unica e non fa che blaterare di cose senza senso. Speriamo che non venga più rieletto perché ha rotto anche troppo».