Latina, una tragedia annunciata: minaccioso post del carabiniere su Fb

«Non dire mai “a me non accadrà” , “io non lo farei mai”, perché la vita sa essere imprevedibile e nessuno è immune da certe cose. Tutto capita anche quello che mai avresti immaginato» scriveva il 10 febbraio l’appuntato dei carabinieri Luigi Capasso che stamani, a Latina,  ha sparato alla moglie e si è barricato in casa, ha ucciso le due figlie e si è tolto la vita.

Si stava separando dalla moglie e su Facebook non nascondeva la sua rabbia. In un altro post del 7 gennaio riportava una citazione: «A volte ti prende la voglia di diventare cattivo, ma purtroppo lo dici ma poi non lo fai, per il semplice motivo che cattivi si nasce». E ancora: «Il tempo e la pazienza possono più della forza e della rabbia». Fino all’escalation del 10 febbraio, con una frase premonitrice di ciò che è avvenuto oggi.

Capasso ha preparato l’agguato con freddezza. La moglie, Antonietta Gargiulo, è stata raggiunta da alcuni colpi di pistola sparati dalla pistola d’ordinanza mentre era in garage e intorno alle 5 di questa mattina stava uscendo per recarsi al lavoro, allo stabilimento Findus di Cisterna. Il marito la attendeva giù. Dopo aver sparato le ha preso le chiavi e si è recato nell’appartamento dove le figlie di 8 e 14 anni ancora dormivano e si è barricato. Il lungo negoziato con le forze dell’ordine faceva già prevedere un esito tragico, con il comandante dei Carabinieri che presagiva l’esito peggiore: «Non è in sé, temiamo il peggio» diceva, aggiungendo che non c’era più notizia delle figlie. E infatti le due ragazze sono state uccise dal padre, che si è poi tolto la vita.