L’Arcigay ordina, Grasso e la Boldrini eseguono: «Sì alle adozioni omosessuali»

martedì 20 febbraio 11:49 - DI Federica Argento

Caccia grossa ai voti gay: «Concederemo le adozioni». E così Liberi e uguali aderisce al “voto Arcobaleno”: «Sì a fecondazione eterologa per tutte e depatologizzazione dei trans». Lo fa aderendo alla piattaforma del “voto Arcobaleno” lanciato dall’Arcigay, che impegna i candidati ad assumersi cinque precisi impegni per la prossima legislatura sul fronte dei diritti. «Sono un nostro faro», ripetono i deputati uscenti di Possibile – e candidati LeU – Giuseppe Civati, Beatrice Brignone, Andrea Maestri e Luca Pastorino, rivendicando il loro ruolo nell’approvazione della legge sulle unioni civili. Cosa non si fa per qualche voto in più: Liberi e Uguali dopo aver promesso l’abolizione delle tasse universitarie, ora  prova a irretire il mondo omosessuale.

Le “richieste dell’Arcigay” accolte da Leu

Il movimento guidato da Pietro Grasso si impegna dunque di «ampliare i diritti per le coppie omosessuali, garantendo l’adozione, il matrimonio e il contrasto all’odio omotransfobico. E, come richiesto dal voto Arcobaleno, siamo pronti a impegnarci per garantire la fecondazione eterologa a tutte le donne e la depatologizzazione della condizione trans», aggiunge. L’Arcigay parla e la sinistra accetta il diktat. Infatti,  il  movimento aveva pubblicato sul suo sito un  «pentalogo».  Ovviamente si parte con il matrimonio per tutti, per proseguire con le adozioni sia per single che per coppie dello stesso sesso. Al governo che verrà l’Arcigay chiede una riforma radicale delle legge 40 del 2004 sulla fecondazione assistita. L’obiettivo è quello di consentire l’accesso alla fecondazione eterologa a tutte le donne. Il quinto punto di questo «pentalogo» fa perno su un termine particolare: «depatologizzazione». Ovvero la condizione del trans non deve essere considerata una patologia soprattutto nell’accesso ai servizi pubblici e in generale nell’ordinamento. Il legislatore in questo caso si deve impegnare a far diventare un diritto la scelta libera e autonoma dell’identità sessuale senza oneri e soprattutto «sottraendola all’azione giudiziaria».

LeU: «I vostri diritti sono il nostro faro»

Al momento, l’unico partito ad aver risposto senza se e senza ma all’appello di Arcigay è Liberi e Uguali. «Aderiamo con convinzione alla piattaforma del voto Arcobaleno – recita un comunicato a dir poco sconcertante – che impegna i candidati ad assumersi un impegno, anzi cinque precisi impegni, per la prossima legislatura sul fronte dei diritti, che sono un nostro faro».

Commenti

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  • leonardo.corso@bluewin.ch 21 febbraio 2018

    ma questi sinistrati sono impazziti tutti.questi sono tutti massoni e vorrebbero cambiare le cose che Dio ha creato figli e li crea mawschio e femina ci sarà un motivo ed essi appartengono a madre e padre e non a questi Gay . Boldrini vorrei vederla insieme a una gay, e poi i figli adottivi dirle mamma chi è il mio papà? povero bambino . e queti vorrebbero governare l’Italia? poveri noi.

  • c@c.it 20 febbraio 2018

    @Marisa,…tu sei carne o pesce?

  • Francesco Ciccarelli 20 febbraio 2018

    Ormai sono discriminati le persone normali che arrivano a stento a fine mese e devono rinviare matrimonio e famiglia. I deviati occupano ruoli influenti non col merito, ma con le minacce di ritorsioni: ricordate gli attacchi in stile mafioso contro l’imprenditore Barilla? È stato costretto ad accogliere omosessuali per non perdere quote di mercato!

  • emigalassi@gmail.com 20 febbraio 2018

    Non si possono mettere i bimbi in mano a queste persone! Che non sono né carne né pesce!