L’altra faccia dell’accoglienza, 17enne gambiano tenta lo stupro di un’operatrice

L’altra faccia dell’immigrazione, quella che per una volta non guarda al dramma degli sbarchi dei minori non accompagnati. Quella che, per una volta, non punta i riflettori sulle violenze fisiche e psicologiche inferte a chi si mette in viaggio, prima e durante la navigazione. Quella che, per una volta, non ribadisce le necessità di chi arriva, ma i torti, le ferite, e il dolore di chi, in virtù dell’accoglienza coatta imposta dalle politiche governative sull’immigrazione, all’ospitalità di clandestini e profughi provvede – in condizioni difficili e a dir poco inadeguate – a rischio della propria incolumità. Ed è proprio in questo contesto, che un 17enne gambiano ha aggredito e tentato di stuprare un’operatrice del centro d’accoglienza che lo ospitava: lei è riisucita a divincolarsi e a mettersi in salvo; lui è stato arrestato.

Migranti, minore gambiano aggredisce un’operatrice

E allora, per una volta non affronteremo la disperazione e il dramma di chi fugge, ma la paura e il dolore di chi, nell’esercizio delle sue funzioni, è preposto ad accogliere e, ancora una volta, si ritrova ad operare in trincea, nella giungla d’asfalto di strutture al collasso e in mezzo a giovani “predatori” che scambiano la disponibilità con debolezza e fragilità. Deve essere maturato in una situazione come questa, infatti, quanto accaduto qualche giorno fa ad una operatrice di un centro di accoglienza per minori non accompagnati della periferia di Palermo, attirata con l’inganno in un seminterrato della struttura per migranti in cui lavora, e poi aggredita da un ragazzo di 17 anni, gambiano, poi arrestato dalla polizia per violenza sessuale nei confronti della donna.

La donna riesce a liberarsi e a chiedere aiuto

Secondo quanto riferito dagli investigatori al lavoro sul caso, il minorenne africano avrebbe attirato con un pretesto la donna nel seminterrato, e dopo averla aggredita all’improvviso, avrebbe tentato di violentarla. L’operatrice, però, ha reagito con prontezza riuscendo a divincolarsi dalla morsa del suo aggressore, a liberarsi e a chiedere aiuto. Immediata la segnalazione al 113 da parte della responsabile della comunità alloggio. I poliziotti hanno ascoltato la versione della vittima, confermata poi da chi l’aveva soccorsa dopo il tentativo di violenze, e il giovane è stato tratto in arresto. La donna, invece, dopo il fermo del suo aggressore, è tornata nuovamente in trincea: sempre in prima linea sul fronte dell’accoglienza.