La rivolta anti-velo fa paura all’Iran: la polizia annuncia «severità» per le ribelli

Sarà intensificata la repressione nei confronti delle donne che in Iran protestano contro il velo obbligatorio, togliendoselo in pubblico in segno di sfida verso le autorità. Lo ha annunciato il capo della polizia iraniana, Hussein Rahimi, ai media locali. «Indossare il velo è obbligatorio per le donne in Iran. Le donne che trasgrediscono, d’ora in avanti, saranno trattate con severità», ha dichiarato Rahimi al portale di notizie Khabar One, aggiungendo che anche le autorità giudiziarie sono d’accordo con il nuovo approccio delle forze di sicurezza.

Le donne scuotono l’Iran

Non è positivo se «le donne iniziano a fare qualsiasi cosa vogliono», ha aggiunto ancora il funzionario. Dallo scorso dicembre, si sono moltiplicati i casi di iraniane che, in segno di sfida, si sono tolte l’hijab in pubblico. Via Enghelab a Teheran è diventata la strada simbolo di questa protesta. Qui è stata arrestata Vida Movahed, la ragazza diventata il volto della lotta contro il velo obbligatorio. Vida è stata arrestata per aver sventolato in pubblico il suo velo bianco e la sua protesta ha anticipato la rivolta che ha scosso la Repubblica islamica nei giorni a cavallo di Capodanno. Nelle settimane e mesi successivi almeno 30 donne sono finite in manette per lo stesso motivo.