La ribellione della massoneria inglese: «Siamo discriminati. Adesso basta»

giovedì 8 febbraio 13:50 - di Redazione
massoneria inglese

I massoni inglesi escono allo scoperto e denunciano le «discriminazioni» ai danni dei propri membri. Attraverso una serie di pagine a pagamento pubblicate sui maggiori quotidiani, la United Grand Lodge of England (Ugle), l’organo di governo della massoneria inglese, lancia un allarme e, insieme, un grido di ribellione: «Adesso basta».

Il ricorso alla Commissione per i diritti umani

I massoni inglesi lamentano il «grossolano travisamento» di cui sono oggetto e che li porta a essere «ingiustamente stigmatizzati». Per questo, l’Ugle annuncia di aver fatto ricorso alla Commissione inglese sull’uguaglianza e i diritti umani per denunciare la situazione. A nuocere all’immagine delle logge inglesi sono state certamente una serie di recenti inchieste giornalistiche che mettevano in luce l’influenza della massoneria nella politica e in Parlamento.

La massoneria inglese attacca su stampa e social

David Staples, chief executive dell’Ugle, però, nelle pagine a pagamento pubblicate su Times, Daily Telegraph e Guardian punta sul volto buono e pubblico della massoneria, sottolineando che l’organizzazione, che conta più di 200mila iscritti, lo scorso anno ha raccolto oltre 33 milioni di sterline per sostenere cause benefiche. Una battaglia per la propria reputazione che i “fratelli” della Ugle stanno portando avanti anche sui social: sia per la pagina Facebook sia per il profilo Twitter, infatti, le foto di copertina avvertono che «Enough is enough», rilanciando la campagna mediatica per la corretta rappresentazione o, se si preferisce, riabilitazione della massoneria britannica.

Commenti

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  • Francesco Tronconi 16 febbraio 2018

    Se alcuni politici studiassero di più scoprirebbero che non solo la Patria unitaria ma anche questa Repubblica è il frutto di Fratelli. Dalla costituzione ai simboli della Repubblica sono opera di molti Massoni.
    Sono orgoglioso di essere Massone.

  • Giuseppe Stilo 9 febbraio 2018

    Io sono un massone. Sono davvero preoccupato per il modo in cui, con tutte le colpe che i massoni devono riconoscere senza sconti, siamo più che mai insultati e intimiditi in un Paese come l’Italia. D’altro canto, conoscendo un po’ la realtà modesta della Massoneria di casa nostra, a volte riesco ancora a divertirmi quando sento parlare di noi come “manovratori” di questo e di quello. Infine: come in tutti i luoghi, e più che mai in Massoneria, il vero rimedio ai difetti consiste nel prestare la massima attenzione a chi si fa entrare nel nostro ambito, ossia a chi si inizia. Ma, per favore, lasciate perdere idee deliranti su “illuminati”, “signoraggio”, “controllo del pianeta” e “nuovo ordine mondiale”. Cordialmente.

  • Gioi F. PINNA 9 febbraio 2018

    La massoneria DEVE spogliarsi dei tratti di profannita’ che la stanno progressivamente snaturando.
    Gli stessi così detti ALTI GRADI sono per la maggior parte una camera di compensazione alla caduta di prestigio dell’aristocrazia.
    Dunque finiscono per essere ben lontani dal senso che la massoneria degli Antichi Doveri ancora racchiude.